Professionisti e preventivi
Bonus condizionatori 2026: chi può ottenerlo e come richiederlo
La detrazione 2026 per i condizionatori è del 50% sull'abitazione principale e del 36% sulle altre case, recuperabile in 10 quote annuali. Copre acquisto, installazione e opere accessorie, anche per la prima installazione di una pompa di calore. Si paga con bonifico parlante e si invia la comunicazione ENEA entro 90 giorni.
Scritto da Redazione TrovaPro · Pubblicato il · 5 min di lettura
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Con il caldo di agosto torna di attualità il bonus condizionatori: il 7 agosto 2026 LavoriPubblici e Giornalemio hanno riepilogato come funziona la detrazione 2026 per l'acquisto e l'installazione di condizionatori e pompe di calore. Non si tratta di un contributo immediato o di uno sconto in fattura: è una detrazione IRPEF recuperabile in dieci quote annuali nella dichiarazione dei redditi, con il modello 730 o Redditi Persone Fisiche.
La misura vale per chi installa un condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza, anche come prima installazione e senza una ristrutturazione completa. Per chi invece sostituisce l'intero impianto di climatizzazione invernale esistente, entrano in gioco anche l'Ecobonus e il Conto Termico 3.0 gestito dal GSE. In tutti i casi conviene verificare requisiti e adempimenti prima di firmare il preventivo.
Chi può richiedere il bonus condizionatori
Possono accedere alla detrazione i contribuenti che sostengono direttamente le spese e che hanno un titolo sull'immobile: proprietari e nudi proprietari, inquilini, comodatari, familiari conviventi e condomini per gli interventi sulle parti comuni. La percentuale dipende dall'immobile: 50% delle spese per l'abitazione principale, 36% per gli altri immobili come le seconde case. Per il Bonus Casa il limite di spesa resta fissato a 96.000 euro per unità immobiliare e il beneficio va ripartito in dieci quote annuali di pari importo, secondo il riepilogo pubblicato da LavoriPubblici il 7 agosto 2026.
Quando l'intervento rientra nell'edilizia libera non serve la CILA o la SCIA: va conservata una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con la data di inizio dei lavori e la riconducibilità dell'intervento tra quelli agevolabili. Restano da verificare eventuali vincoli paesaggistici, disposizioni comunali e prescrizioni condominiali, soprattutto per il posizionamento dell'unità esterna.
Spese ammesse e documenti da conservare
- acquisto di condizionatori, climatizzatori o pompe di calore ad alta efficienza energetica
- trasporto e consegna dei macchinari
- installazione e montaggio eseguiti da tecnici qualificati
- opere murarie, elettriche o idrauliche necessarie per il posizionamento
- smaltimento del vecchio condizionatore o impianto sostituito
- perizie tecniche, sopralluoghi e redazione dell'APE quando richiesti
Per non perdere la detrazione il pagamento deve avvenire con bonifico bancario o postale parlante, indicando la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario e il codice fiscale o la partita IVA del destinatario. Vanno conservati le fatture, le ricevute dei bonifici, la documentazione tecnica della pompa di calore, la dichiarazione di conformità dell'impianto e il titolo edilizio oppure, quando non richiesto, la dichiarazione sostitutiva relativa all'inizio e alla natura dei lavori.
I dati degli interventi che comportano risparmio energetico devono essere trasmessi all'ENEA entro 90 giorni dall'ultimazione dei lavori: per l'Ecobonus l'invio è uno degli adempimenti previsti, mentre per il Bonus Casa la mancata o tardiva trasmissione non fa perdere la detrazione. La scelta tra Bonus Casa, Ecobonus e Conto Termico 3.0 dipende dal tipo di intervento: per una prima installazione il riferimento è il Bonus Casa, in caso di sostituzione di un impianto esistente vanno valutate tutte e tre le misure.
Per tenere sotto controllo i consumi del nuovo impianto e verificare che lavori in modo efficiente può essere utile un misuratore dei consumi elettrici: Link affiliato: misuratore dei consumi elettriciLink affiliato.
Verifica editoriale
Fonti verificate
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Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 — TUIR, articolo 16-bis (detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio)
Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri
L'articolo 16-bis del TUIR disciplina la detrazione IRPEF per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli finalizzati al risparmio energetico, ripartita in dieci quote annuali.
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Efficienza energetica: incentivi per privati, aziende e PA — GSE
GSE — Gestore dei Servizi Energetici
Il GSE presenta gli incentivi per l'efficienza energetica destinati a privati, aziende e pubblica amministrazione, tra cui il Conto Termico per le pompe di calore.
Domande frequenti
Risposte rapide alle domande più comuni.
Il bonus condizionatori 2026 esiste anche senza ristrutturazione?
Sì: con il Bonus Casa la detrazione spetta anche per la prima installazione di un condizionatore a pompa di calore, purché l'intervento sia finalizzato al risparmio energetico.
Quanto spetta: 50% o 36%?
50% per le spese sostenute sull'abitazione principale da proprietario o titolare di un diritto reale di godimento; 36% negli altri casi, come le seconde case.
Come si paga per non perdere la detrazione?
Con bonifico bancario o postale parlante, indicando causale, codice fiscale del beneficiario e codice fiscale o partita IVA del destinatario. Conserva fatture, ricevute e dichiarazione di conformità.
Serve la CILA o la SCIA?
Non sempre: quando l'intervento rientra nell'edilizia libera non serve un titolo abilitativo, ma va conservata una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con data di inizio lavori e natura dell'intervento.
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