Tecnico in divisa blu che verifica l'installazione di un climatizzatore a pompa di calore a parete
Illustrazione flat vettoriale in stile TrovaPro: un tecnico della climatizzazione in divisa blu, senza volto visibile, con i palmi aperti in segno di controllo davanti a un climatizzatore a pompa di calore a parete in un soggiorno luminoso. Colori brand blu e arancio, nessun testo, nessun logo.

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Con il caldo di agosto torna di attualità il bonus condizionatori: il 7 agosto 2026 LavoriPubblici e Giornalemio hanno riepilogato come funziona la detrazione 2026 per l'acquisto e l'installazione di condizionatori e pompe di calore. Non si tratta di un contributo immediato o di uno sconto in fattura: è una detrazione IRPEF recuperabile in dieci quote annuali nella dichiarazione dei redditi, con il modello 730 o Redditi Persone Fisiche.

La misura vale per chi installa un condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza, anche come prima installazione e senza una ristrutturazione completa. Per chi invece sostituisce l'intero impianto di climatizzazione invernale esistente, entrano in gioco anche l'Ecobonus e il Conto Termico 3.0 gestito dal GSE. In tutti i casi conviene verificare requisiti e adempimenti prima di firmare il preventivo.

Mani di un proprietario di casa che usano il telecomando del climatizzatore in cucina Illustrazione flat vettoriale in stile TrovaPro: primo piano delle mani di un adulto che tengono il telecomando bianco di un climatizzatore in una cucina luminosa, con l'unità a parete sullo sfondo. Colori brand blu e arancio, nessun testo leggibile, nessun logo.

Chi può richiedere il bonus condizionatori

Possono accedere alla detrazione i contribuenti che sostengono direttamente le spese e che hanno un titolo sull'immobile: proprietari e nudi proprietari, inquilini, comodatari, familiari conviventi e condomini per gli interventi sulle parti comuni. La percentuale dipende dall'immobile: 50% delle spese per l'abitazione principale, 36% per gli altri immobili come le seconde case. Per il Bonus Casa il limite di spesa resta fissato a 96.000 euro per unità immobiliare e il beneficio va ripartito in dieci quote annuali di pari importo, secondo il riepilogo pubblicato da LavoriPubblici il 7 agosto 2026.

Quando l'intervento rientra nell'edilizia libera non serve la CILA o la SCIA: va conservata una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con la data di inizio dei lavori e la riconducibilità dell'intervento tra quelli agevolabili. Restano da verificare eventuali vincoli paesaggistici, disposizioni comunali e prescrizioni condominiali, soprattutto per il posizionamento dell'unità esterna.

Spese ammesse e documenti da conservare

  • acquisto di condizionatori, climatizzatori o pompe di calore ad alta efficienza energetica
  • trasporto e consegna dei macchinari
  • installazione e montaggio eseguiti da tecnici qualificati
  • opere murarie, elettriche o idrauliche necessarie per il posizionamento
  • smaltimento del vecchio condizionatore o impianto sostituito
  • perizie tecniche, sopralluoghi e redazione dell'APE quando richiesti

Per non perdere la detrazione il pagamento deve avvenire con bonifico bancario o postale parlante, indicando la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario e il codice fiscale o la partita IVA del destinatario. Vanno conservati le fatture, le ricevute dei bonifici, la documentazione tecnica della pompa di calore, la dichiarazione di conformità dell'impianto e il titolo edilizio oppure, quando non richiesto, la dichiarazione sostitutiva relativa all'inizio e alla natura dei lavori.

I dati degli interventi che comportano risparmio energetico devono essere trasmessi all'ENEA entro 90 giorni dall'ultimazione dei lavori: per l'Ecobonus l'invio è uno degli adempimenti previsti, mentre per il Bonus Casa la mancata o tardiva trasmissione non fa perdere la detrazione. La scelta tra Bonus Casa, Ecobonus e Conto Termico 3.0 dipende dal tipo di intervento: per una prima installazione il riferimento è il Bonus Casa, in caso di sostituzione di un impianto esistente vanno valutate tutte e tre le misure.

Per tenere sotto controllo i consumi del nuovo impianto e verificare che lavori in modo efficiente può essere utile un misuratore dei consumi elettrici: Link affiliato: misuratore dei consumi elettriciLink affiliato.

Verifica editoriale

Fonti verificate

  1. Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 — TUIR, articolo 16-bis (detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio) Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri

    L'articolo 16-bis del TUIR disciplina la detrazione IRPEF per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli finalizzati al risparmio energetico, ripartita in dieci quote annuali.

  2. Efficienza energetica: incentivi per privati, aziende e PA — GSE GSE — Gestore dei Servizi Energetici

    Il GSE presenta gli incentivi per l'efficienza energetica destinati a privati, aziende e pubblica amministrazione, tra cui il Conto Termico per le pompe di calore.

Domande frequenti

Risposte rapide alle domande più comuni.

Il bonus condizionatori 2026 esiste anche senza ristrutturazione?

Sì: con il Bonus Casa la detrazione spetta anche per la prima installazione di un condizionatore a pompa di calore, purché l'intervento sia finalizzato al risparmio energetico.

Quanto spetta: 50% o 36%?

50% per le spese sostenute sull'abitazione principale da proprietario o titolare di un diritto reale di godimento; 36% negli altri casi, come le seconde case.

Come si paga per non perdere la detrazione?

Con bonifico bancario o postale parlante, indicando causale, codice fiscale del beneficiario e codice fiscale o partita IVA del destinatario. Conserva fatture, ricevute e dichiarazione di conformità.

Serve la CILA o la SCIA?

Non sempre: quando l'intervento rientra nell'edilizia libera non serve un titolo abilitativo, ma va conservata una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con data di inizio lavori e natura dell'intervento.

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