Tecnico che controlla una lavatrice riparabile in una lavanderia domestica
Illustrazione editoriale flat-vector di un tecnico adulto che controlla il pannello inferiore di una lavatrice generica in una lavanderia ordinata, mentre la proprietaria osserva a distanza in sicurezza.

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ROMA, 30 luglio 2026 — Entro domani 31 luglio l'Italia, insieme agli altri Stati membri dell'Unione Europea, dovrà recepire la direttiva europea sul diritto alla riparazione. Una svolta significativa per i consumatori italiani: da domani i produttori di elettrodomestici e dispositivi elettronici avranno nuovi obblighi per garantire la riparabilità dei loro prodotti.

La direttiva UE 2024/1799 introduce l'obbligo per i produttori di riparare un bene rotto o difettoso ma tecnicamente riparabile, anche quando il periodo di garanzia legale è scaduto. Un cambiamento che riguarda direttamente milioni di famiglie italiane e i loro elettrodomestici di uso quotidiano.

Mani di un tecnico con un ricambio generico per lavatrice su banco ordinato Illustrazione editoriale flat-vector ravvicinata di mani adulte con maniche blu che posizionano un componente generico di ricambio per lavatrice accanto a strumenti senza marchi su un banco pulito.

Quali prodotti sono coperti dal diritto alla riparazione

La normativa si applica a diverse categorie di prodotti di uso domestico. Tra questi rientrano lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, frigoriferi e display elettronici come televisori e monitor. In futuro l'elenco potrebbe estendersi ad altri beni di consumo durevoli.

Per ciascuna categoria, il produttore deve garantire la disponibilità dei pezzi di ricambio per un periodo che va dai 7 ai 10 anni dopo l'immissione sul mercato dell'ultimo esemplare del modello. Un passo importante contro l'obsolescenza programmata e a favore di un'economia più sostenibile.

Il modulo europeo per la riparazione

Una delle novità più pratiche è il modulo europeo standardizzato per la riparazione. Il consumatore può richiederlo al produttore e riceve un documento con tutte le informazioni essenziali: prezzo della riparazione, tempi previsti, condizioni, eventuale disponibilità di un prodotto sostitutivo durante l'intervento.

Queste informazioni sono vincolanti: il produttore non può modificarle dopo averle comunicate. Il consumatore ha così una base chiara per confrontare l'offerta di riparazione con quella di tecnici indipendenti, compresi i professionisti presenti su piattaforme come TrovaPro.

La piattaforma online per trovare riparatori

La direttiva prevede anche la creazione di una piattaforma online europea per consentire ai consumatori di trovare riparatori qualificati, venditori di beni ricondizionati e iniziative di riparazione partecipativa. L'Italia si sta attivando per integrarsi in questo sistema.

Nel frattempo, per chi ha bisogno di una riparazione immediata, è già possibile descrivere il problema su TrovaPro e ricevere preventivi da professionisti locali. Per la manutenzione ordinaria degli elettrodomestici, un kit di pulizia professionaleLink affiliato può aiutare a prevenire molti guasti comuni, ma per le riparazioni complesse è sempre consigliabile rivolgersi a un tecnico.

Verifica editoriale

Fonti verificate

  1. Da domani via libera al diritto alla riparazione ANSA

    L'Italia recepisce entro il 31 luglio 2026 la direttiva UE sul diritto alla riparazione, che introduce l'obbligo per i produttori di riparare beni difettosi ma tecnicamente riparabili e prevede un modulo europeo standardizzato e una piattaforma online per trovare riparatori.

  2. MIMIT — Mercato e consumatori: tutela dei consumatori e sicurezza dei prodotti Ministero delle Imprese e del Made in Italy

    Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è l'autorità nazionale competente per la tutela dei consumatori, la sicurezza dei prodotti e il recepimento delle direttive europee in materia di diritti dei consumatori, inclusa la normativa sul diritto alla riparazione.

Domande frequenti sul diritto alla riparazione

Risposte rapide alle domande più comuni.

Da quando entra in vigore il diritto alla riparazione in Italia?

Il diritto alla riparazione entra in vigore il 31 luglio 2026, data entro la quale l'Italia e gli altri Stati membri dell'Unione Europea devono recepire la direttiva UE 2024/1799. Da questa data i produttori hanno nuovi obblighi per garantire la riparabilità dei prodotti.

Quali elettrodomestici sono coperti dal diritto alla riparazione?

La normativa copre lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, frigoriferi e display elettronici come televisori e monitor. I produttori devono garantire pezzi di ricambio per un periodo che va dai 7 ai 10 anni dopo l'ultima immissione sul mercato del modello.

Come posso trovare un tecnico qualificato per la riparazione?

Puoi descrivere il problema su TrovaPro e ricevere preventivi da professionisti verificati nella tua zona. La piattaforma ti mette in contatto con tecnici qualificati per la riparazione di elettrodomestici, caldaie, climatizzatori e altri dispositivi domestici, in linea con il nuovo diritto alla riparazione.

Il diritto alla riparazione vale anche se il prodotto è fuori garanzia?

Sì. L'obbligo di riparazione si applica anche quando il periodo di garanzia legale è scaduto, purché il bene sia tecnicamente riparabile. Il produttore deve fornire un modulo europeo con informazioni vincolanti su prezzo, tempi e condizioni della riparazione.

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