Persona e elettricista che valutano da terra una casa dopo un fulmine
Scena esterna dopo il temporale: una persona e un elettricista osservano da terra l'antenna e il tetto, mentre gli apparecchi domestici restano spenti e il contesto viene documentato.

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Un fulmine sulla casa ha colpito il quadro elettrico e innescato un principio d'incendio: è accaduto ieri sera, 25/08/2026, poco dopo le 19, mentre un temporale attraversava la zona. La scarica ha percorso la linea elettrica fino ai contatori delle abitazioni vicine, dove è comparsa una fiammata improvvisa, e in diverse case è mancata la corrente. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza gli impianti colpiti, e la società di distribuzione, che ha verificato la cabina elettrica che alimenta l'area (la ricostruzione è di Mantovauno). Episodi come questo capitano ogni estate: un fulmine può colpire anche la tua casa, e i danni più comuni riguardano quadro elettrico, contatori ed elettrodomestici. Sapere cosa fare subito, e quando chiamare un elettricista, riduce i rischi e accelera il ritorno alla normalità.

Apparecchi scollegati e checklist per la verifica dopo un fulmine Dettaglio di apparecchi scollegati, una protezione contro le sovratensioni e una checklist osservati senza riattivare l'impianto, in attesa della verifica professionale.

Cosa fare subito dopo un fulmine sulla casa

La prima mezz'ora dopo un fulmine sulla casa è quella in cui si commettono gli errori più pericolosi: riattivare la corrente, toccare il quadro, spostare apparecchi vicini al punto colpito. Procedi con calma e in quest'ordine: metti al sicuro le persone, allontana chi è vicino a prese o contatori, poi controlla da lontano se c'è fumo o odore di bruciato. Se vedi fiamme o senti odore di bruciato, esci e chiama i vigili del fuoco. Solo dopo che i soccorsi o un elettricista hanno verificato l'impianto puoi pensare a riaccendere la corrente. Nel frattempo, fotografa i danni visibili con il telefono: le immagini servono per la denuncia all'assicurazione e per far capire al tecnico dove intervenire. Se qualche apparecchio è rimasto acceso ma non funziona, non forzarlo: stacca la spina e annota modello e marca, perché serviranno al professionista per valutare il danno e per la pratica di risarcimento.

  • Controlla da lontano se ci sono fumo, odore di bruciato o fiamme nei pressi di quadri, prese e contatori.
  • Non riattivare la corrente se l'impianto è stato colpito: aspetta la verifica di un elettricista.
  • Fotografa i danni visibili a quadro, prese ed elettrodomestici per la pratica assicurativa.
  • Segnala interruzioni o danni alla rete al tuo distributore elettrico, se la zona è rimasta senza corrente.

I danni possibili: quadro, contatori ed elettrodomestici

I danni da fulmine non si fermano al punto in cui cade la scarica. Come mostra l'episodio di ieri sera, la corrente può viaggiare lungo la linea elettrica e danneggiare i contatori delle case vicine, e in generale può mettere fuori uso elettrodomestici, dispositivi elettronici e componenti del quadro elettrico a causa delle sovratensioni, cioè dei picchi di tensione che accompagnano la scarica. I fulmini, ricorda E-Distribuzione, possono danneggiare anche le reti elettriche e causare cali o interruzioni della tensione in una zona più ampia. In alcuni casi la scarica innesca un principio d'incendio nei punti in cui entra nell'edificio: per questo, dopo un evento del genere, la verifica dell'impianto non è una formalità, ma un passaggio di sicurezza.

Come proteggere la casa dai fulmini

Durante un temporale, la prima linea di difesa sono le buone abitudini in casa: spegnere e staccare gli apparecchi elettrici, evitare il telefono fisso e non toccare elementi metallici collegati all'esterno, come tubature e impianto elettrico (lo raccomanda la Protezione Civile). Per la protezione strutturale, invece, serve l'impianto: una messa a terra verificata e dispositivi di protezione contro le sovratensioni, installati da un elettricista qualificato, riducono il rischio che una scarica danneggi gli apparecchi. Per gli elettrodomestici più sensibili, come televisore, computer e router, una presa multipla con protezione contro le sovratensioni è un complemento prudente: Link affiliato: presa multipla con protezione contro le sovratensioniLink affiliato. Se in casa hai avuto sbalzi di tensione in passato, la verifica dell'impianto è ancora più importante.

Se la corrente non torna: indennizzi e risarcimenti

Se il fulmine mette fuori uso la rete e la corrente non torna per ore, sappi che esistono tutele. Per le interruzioni di durata superiore agli standard di qualità fissati dall'Autorità, ARERA prevede un indennizzo automatico per i clienti domestici con potenza fino a 6 kW: l'importo base è di 34,50 euro, aumentato di 17,25 euro ogni quattro ore aggiuntive, fino a un massimo di 240 ore (dettagli nella pagina dell'Atlante del consumatore ARERA). Attenzione: l'indennizzo compensa il disagio, non i danni. Se un fulmine ha bruciato elettrodomestici o dispositivi, il risarcimento va richiesto separatamente, documentando il danno con foto, scontrini e, se serve, una perizia. Per capire cosa fare nel concreto quando manca la corrente, leggi la nostra guida sul blackout in casa.

Quando chiamare un professionista

Chiama sempre un elettricista dopo un fulmine sulla casa, anche se non vedi danni evidenti: i componenti del quadro possono essere danneggiati in modo invisibile e manifestarsi giorni dopo. Il tecnico verifica lo stato del quadro, della messa a terra e delle linee, sostituisce i componenti colpiti e, se manca, valuta l'installazione di dispositivi di protezione contro le sovratensioni. Chiama invece subito i vigili del fuoco se c'è fumo, odore di bruciato o fiamme: la sicurezza delle persone viene prima di qualsiasi verifica. Non tentare mai di riparare da solo il quadro o le linee colpite: si lavora su un impianto solo a corrente staccata e con i dispositivi di protezione adeguati, e queste sono competenze del professionista. Prima di pagare un intervento, puoi verificare la correttezza dei preventivi online.

Verifica editoriale

Fonti

  1. In caso di temporali e fulmini — Dipartimento della Protezione Civile Dipartimento della Protezione Civile

    Durante un temporale in casa vanno spenti e staccati gli apparecchi elettrici, evitati telefono fisso, elementi metallici collegati all'esterno e contatto con l'acqua; il fulmine può causare danni anche per folgorazione indiretta.

  2. Sono previsti indennizzi in caso di interruzioni prolungate? — ARERA ARERA

    Per le interruzioni di durata superiore agli standard l'Autorità prevede un indennizzo automatico per i clienti domestici con potenza fino a 6 kW, che non esclude il risarcimento del danno secondo le regole del Codice Civile.

Domande frequenti

Risposte rapide alle domande più comuni.

Un fulmine può colpire la casa anche se sopra di me non piove?

Sì: una nube temporalesca può generare fulmini anche senza precipitazioni, e la scarica può cadere a chilometri di distanza dal centro del temporale. Per questo la Protezione Civile consiglia di osservare il cielo e ripararsi appena si sentono tuoni, anche se sembrano lontani.

Dopo un temporale sento odore di bruciato: cosa devo fare?

Non toccare nulla e controlla da lontano se c'è fumo nei pressi di quadri, prese o contatori. Se vedi fiamme o fumo, esci e chiama i vigili del fuoco al 112. In ogni caso, non riaccendere la corrente finché un elettricista non ha verificato l'impianto.

Chi risarcisce gli elettrodomestici bruciati da un fulmine?

L'indennizzo automatico previsto per le interruzioni prolungate compensa il disagio, non i danni materiali. Per gli elettrodomestici rotti bisogna presentare una richiesta separata al venditore o al distributore, documentando il danno con foto e scontrini; l'indennizzo e il risarcimento possono convivere secondo le regole del Codice Civile.

Basta una presa con protezione per mettere al sicuro la casa?

No: la protezione completa parte dall'impianto, con messa a terra verificata e dispositivi contro le sovratensioni installati da un elettricista. Le prese con protezione sono un complemento utile per gli apparecchi più sensibili, non un sostituto della verifica dell'impianto.

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