Incendio su un tetto con pannelli fotovoltaici osservato da distanza di sicurezza
Scena esterna su una collina toscana: fumo e fiamme interessano una parte del tetto e della vegetazione, mentre una persona chiama i soccorsi da una zona sicura.

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Il 16/08/2026, nel pomeriggio, le fiamme hanno coinvolto un impianto fotovoltaico a Lignano, in provincia di Arezzo, e si sono propagate al bosco circostante. La notizia è stata pubblicata da Arezzo24 e confermata da gonews.it: sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Arezzo con l'elicottero Drago, insieme al personale dell'antincendio boschivo regionale.

Quando un incendio riguarda un impianto fotovoltaico, la sicurezza dipende dai soccorritori: le fiamme possono propagarsi in fretta alla vegetazione e alle strutture vicine, come è accaduto in questo caso. In questo articolo vediamo cosa fare se avvisti fumo o fiamme, come proteggere la casa e quando chiamare un professionista per verifiche e manutenzione dell'impianto. Le indicazioni generali valgono anche per chi ha pannelli solari su tetto, garage o tettoia: l'importante è non improvvisare e lasciare le operazioni a chi è formato per intervenire in sicurezza.

Tecnico che controlla da terra i pannelli fotovoltaici dopo un incendio Un tecnico resta a terra dietro un’area delimitata e consulta su tablet le immagini del tetto; un pannello e un tratto di cablaggio sono evidenziati per il controllo.

Cosa è successo a Lignano

L'incendio è divampato nel pomeriggio del 16/08/2026 in località Lignano. Secondo il racconto di Arezzo24, le fiamme hanno interessato prima un impianto fotovoltaico e poi si sono allargate al bosco circostante. I Vigili del Fuoco del Comando di Arezzo sono intervenuti con una squadra di cinque persone e due mezzi, impegnata nello spegnimento e nella messa in sicurezza dell'area.

Considerata l'estensione del rogo alla vegetazione, è stato attivato anche l'elicottero Drago dei Vigili del Fuoco di Arezzo, che ha supportato le operazioni dall'alto per contenere l'incendio ed evitarne un'ulteriore propagazione. Alle attività hanno partecipato il personale dell'organizzazione regionale Antincendi Boschivi (AIB) e gli elicotteri della Regione Toscana. Le operazioni hanno interessato sia l'impianto sia l'area verde circostante, con uomini e mezzi al lavoro per circoscrivere le fiamme e mettere in sicurezza la zona prima che il rogo potesse raggiungere altre strutture.

Cosa fare se vedi fumo o fiamme

Se avvisti fumo o fiamme, anche da lontano, chiama subito il numero di emergenza 115 dei Vigili del Fuoco o, dove attivo, il numero unico 112. Non pensare che qualcun altro l'abbia già fatto: segnala sempre l'incendio e fornisci indicazioni precise per localizzarlo. Cerca poi una via di fuga sicura, come una strada o uno spazio aperto, e non fermarti in luoghi verso i quali spinge il vento.

Non avvicinarti all'impianto fotovoltaico e non salire sul tetto: i soccorritori hanno le attrezzature e la formazione necessarie per intervenire. Non sostare lungo le strade per osservare l'incendio, perché intralceresti i soccorsi. Se il fumo si avvicina alle abitazioni, la guida sulla prevenzione degli incendi in casa spiega quali controlli fare prima di un'emergenza e quali dispositivi di sicurezza aiutano a intervenire in tempo.

Prevenzione e rilevazione del fumo

Per scoprire in tempo un principio d'incendio in casa, un rilevatore di fumo autonomoLink affiliato emette un allarme sonoro appena i sensori percepiscono particelle di fumo, dando il tempo di allontanarsi e chiamare i soccorsi. È una protezione utile vicino a impianti elettrici, quadri e apparecchiature, ma non sostituisce la manutenzione dell'impianto fotovoltaico né l'intervento dei professionisti.

Un rilevatore va installato seguendo le istruzioni del produttore, verificando periodicamente batterie e funzionamento. Se l'allarme scatta, allontana le persone dall'ambiente, chiudi le porte dietro di te e chiama i soccorsi. In caso di incendio, la priorità è sempre la sicurezza delle persone: nessun oggetto vale quanto il tempo che serve a mettersi in salvo. Posiziona i rilevatori nei punti indicati dalle istruzioni, di solito corridoi e stanze dove si dorme, e controlla il segnale acustico almeno una volta al mese.

Manutenzione e verifiche dell'impianto fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico va progettato, installato e manutenuto da professionisti qualificati. La manutenzione periodica comprende il controllo di pannelli, cablaggi e inverter, oltre alla verifica delle staffe e dei punti di fissaggio. Se noti pannelli danneggiati, cavi esposti, segni di bruciatura o odore anomalo, non intervenire da solo: fermati e rivolgiti a un tecnico specializzato.

Per gli impianti incentivati, gli interventi di manutenzione e ammodernamento vanno comunicati al GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, secondo le modalità e le tempistiche previste dal meccanismo di incentivazione. Anche dopo un incendio avvenuto nelle vicinanze, una verifica dell'impianto e della copertura aiuta a individuare danni non visibili da terra. I controlli da fare in casa dopo il passaggio di fumo e cenere sono descritti nell'articolo sull'incendio di Firenze e la protezione della casa dal fumo.

Cosa comunicare al professionista

  • Posizione e dimensione dei danni, con foto scattate da lontano e in sicurezza.
  • Eventuali danni a tetto, grondaie, infissi o strutture vicine alla zona colpita.
  • Marca, modello e anno dell'impianto fotovoltaico, se li conosci, e la documentazione dell'installazione.
  • Se l'impianto è incentivato, la comunicazione degli interventi di manutenzione al GSE.

Verifica editoriale

Fonti verificate

  1. In caso di incendio boschivo Dipartimento della Protezione Civile

    Se avvisti fiamme o fumo telefona al numero di soccorso 115 dei Vigili del Fuoco o, dove attivo, al 112; cerca una via di fuga sicura e non sostare lungo le strade, perché intralceresti i soccorsi.

  2. Fotovoltaico: incentivi e gestione impianti per privati, aziende e pubbliche amministrazioni GSE - Gestore dei Servizi Energetici

    Per gli impianti fotovoltaici incentivati, gli interventi di manutenzione e ammodernamento vanno comunicati al GSE secondo modalità e tempistiche previste dal meccanismo di incentivazione.

Domande frequenti

Risposte rapide alle domande più comuni.

Un impianto fotovoltaico può prendere fuoco?

Come qualsiasi componente elettrico, anche un impianto fotovoltaico può essere all'origine di un incendio, come accaduto il 16/08/2026 a Lignano, in provincia di Arezzo, dove le fiamme hanno coinvolto i pannelli e si sono propagate al bosco. La prevenzione passa da una corretta installazione e dalla manutenzione periodica affidata a tecnici qualificati. Se noti pannelli danneggiati, cavi esposti o odore di bruciato, non intervenire da solo.

Cosa fare se vedo fumo o fiamme da un impianto fotovoltaico?

Allontanati dalla zona lungo una via di fuga sicura e chiama subito il 115 dei Vigili del Fuoco o il 112. Non salire sul tetto, non avvicinarti ai pannelli e non tentare di spegnere da solo: le operazioni richiedono attrezzature specifiche e la sicurezza è affidata ai soccorritori. Non sostare lungo le strade per osservare l'incendio.

Chi chiamare per la manutenzione di un impianto fotovoltaico?

Un installatore o un tecnico specializzato in impianti fotovoltaici: la manutenzione comprende il controllo di pannelli, cablaggi e inverter. Se l'impianto è incentivato, gli interventi di manutenzione e ammodernamento vanno comunicati al GSE secondo le regole del meccanismo di incentivazione.

Un rilevatore di fumo aiuta a prevenire gli incendi?

Un rilevatore di fumo autonomo non spegne l'incendio ma avvisa subito della presenza di fumo, dando il tempo di allontanarsi e chiamare i soccorsi. È una protezione utile in casa, in particolare vicino a impianti e apparecchi elettrici, ma non sostituisce la manutenzione dell'impianto né l'intervento dei professionisti.

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