Donna che regola la valvola termostatica del termosifone in un soggiorno luminoso d'autunno
Illustrazione editoriale flat-vector TrovaPro: in un soggiorno moderno e luminoso una donna regola la valvola termostatica arancione di un termosifone bianco mentre tiene una coperta piegata; sullo sfondo divano, pianta, finestra con luce autunnale. Scena pensata per accompagnare i contenuti su riscaldamento, consumi e gestione della casa in autunno.

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Secondo i dati provvisori diffusi dall'Istat il 30/09/2026, a settembre l'inflazione sale al 4,2% su base annua, dal 3,3% di agosto: è il valore più alto da settembre 2023. L'accelerazione dei prezzi al consumo è dovuta soprattutto ai beni energetici, cresciuti del 22,3% su base annua: gli energetici regolamentati segnano +25,9%, con il gas di città e il gas naturale del mercato tutelato a +47,2%, mentre i non regolamentati arrivano a +22,2%, con il gasolio per riscaldamento a +38,5%, la benzina a +21,8% e l'elettricità del mercato libero a +21,5%. In accelerazione anche gli alimentari non lavorati (+5,5%), che riportano in salita il carrello della spesa (+1,7%); l'inflazione di fondo si porta all'1,7% e l'indice armonizzato europeo (IPCA) a +4,1%. Si tratta di stime preliminari: i dati definitivi saranno diffusi il 16 ottobre 2026.

Cosa pesa di più: la mappa dei rincari

La classifica dei rincari di settembre è dominata dal comparto energetico. I prezzi dei beni energetici accelerano al +22,3% su base annua e il dettaglio del testo integrale Istat mostra il balzo del gas di città e gas naturale del mercato tutelato, passato dal +31,0% al +47,2%, mentre il gas del mercato libero si attesta a +16,7%. Tra i carburanti, il gasolio per riscaldamento sale del 38,5%, il gasolio per autotrazione del 34,9% e la benzina del 21,8%; sul fronte elettrico, il mercato libero cresce del 21,5%, mentre le tutele restano stabili al +9,7%. Nel carrello della spesa pesano soprattutto frutta, ortaggi e legumi, con gli alimentari non lavorati a +5,5%, e crescono anche i prodotti ad alta frequenza d'acquisto (+5,3%).

Perché l'energia pesa su tutta la spesa

Perché un dato generale sui prezzi riguarda anche chi non ha cambiato abitudini? Perché l'energia entra in quasi ogni voce di spesa: riscaldamento, elettricità, carburanti e, a cascata, i costi di produzione dei beni. È lo stesso meccanismo che nei giorni scorsi ha acceso i riflettori sull'aggiornamento delle bollette elettriche per i clienti vulnerabili, con l'aumento del 37,3% nel trimestre tra ottobre e dicembre che abbiamo raccontato nell'articolo sugli aumenti per i clienti vulnerabili. Per le famiglie il consiglio resta lo stesso: distinguere tra ciò che non si può controllare, come i prezzi dell'energia sui mercati, e ciò che invece dipende dalle scelte di casa, come la gestione del riscaldamento e il monitoraggio dei consumi.

Prima dell'autunno: cosa fare a casa

  • Monitora i consumi di casa per capire dove si concentrano i costi: meglio partire dai dati che dalle impressioni.
  • Non coprire i radiatori con tende, mobili o panni stesi: ostacolano la diffusione del calore e fanno sprecare energia.
  • Tieni le temperature entro i limiti di legge: 19 gradi sono sufficienti per il comfort e ogni grado in meno fa risparmiare.
  • Programma la manutenzione di caldaia e impianto prima dell'accensione: chi non la esegue rischia una multa a partire da 500 euro.
  • Confronta con calma le condizioni della tua fornitura di luce e gas: le offerte si valutano con i numeri, non con la fretta.
Valvola termostatica arancione su un termosifone bianco con attrezzi per la manutenzione accanto Illustrazione editoriale flat-vector TrovaPro: primo piano su un termosifone bianco con valvola termostatica arancione in evidenza e, alla base, una cassetta degli attrezzi aperta con chiave inglese e panno da lavoro piegato; luce morbida dalla finestra. Immagine pensata per i contenuti su manutenzione dell'impianto di riscaldamento e controllo dei consumi.

Consumare meno senza rinunciare al comfort

Le raccomandazioni dell'ENEA per la stagione fredda partono da un gesto semplice: monitorare i consumi per identificare gli sprechi, anche quelli inconsapevoli. Un aiuto pratico in questa direzione arriva da un misuratore dei consumi elettrici da presaLink affiliato, che mostra quanto assorbe un elettrodomestico e aiuta a capire dove intervenire. Sul riscaldamento valgono le regole di sempre: non coprire i radiatori con tende o mobili, tenere le temperature entro i limiti senza surriscaldare gli ambienti e regolare stanza per stanza, come spieghiamo nella guida su valvole termostatiche e contabilizzazione del calore. Se vuoi capire meglio come misurarli e quali differenze ci sono tra gli strumenti disponibili, c'è anche la guida su come misurare i consumi elettrici di casa, con le verifiche da fare prima di qualsiasi acquisto.

  • Controlla che tende, mobili o panni stesi non coprano i termosifoni.
  • Regola le temperature entro i limiti di legge, senza surriscaldare le stanze.
  • Prenota la manutenzione di caldaia e impianto prima dell'accensione.
  • Leggi con calma le condizioni della tua offerta di luce e gas prima di firmare qualsiasi cambiamento.

Quando chiamare un professionista

La manutenzione periodica non è solo una questione di consumi: un impianto regolato male o sporco consuma e inquina di più, e per chi non esegue i controlli previsti è prevista una multa a partire da 500 euro. Rivolgiti a un tecnico qualificato se la caldaia è datata, se i consumi crescono senza una spiegazione, se non ricordi l'ultima manutenzione o se stai valutando interventi di efficienza energetica più importanti. Un professionista saprà dirti cosa osservare, cosa è normale e cosa invece va corretto, e potrà aiutarti a valutare con calma anche le condizioni migliori per la tua fornitura. Il primo passo è descrivere bene la situazione: tipo di impianto, età, ultimi controlli e consumi osservati negli ultimi mesi.

Verifica editoriale

Fonti verificate

  1. Prezzi al consumo (dati provvisori) — Settembre 2026 Istat — Istituto nazionale di statistica

    Il comunicato diffuso il 30 settembre 2026 stima l'inflazione di settembre a +4,2% su base annua (da +3,3% di agosto) e +0,7% su base mensile; indica energetici regolamentati a +25,9% e non regolamentati a +22,2%, carrello della spesa a +1,7% e inflazione di fondo a +1,7%. Nel testo integrale Istat il dettaglio dei beni più acquistati: gas mercato tutelato +47,2%, gasolio per riscaldamento +38,5%, benzina +21,8%, elettricità mercato libero +21,5%.

  2. Energia: i consigli dell'ENEA per risparmiare sul riscaldamento ENEA — Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile

    Le indicazioni ENEA per il riscaldamento raccomandano di monitorare i consumi (anche con un misuratore in tempo reale), di non coprire i radiatori, di mantenere temperature intorno ai 19 °C — per ogni grado in meno si risparmia fino al 10% — e di eseguire la manutenzione degli impianti, per la quale il D.P.R. 74/2013 prevede una multa a partire da 500 euro.

Domande frequenti

Risposte rapide alle domande più comuni.

Quanto è alta l'inflazione a settembre e perché accelera?

Secondo le stime preliminari diffuse dall'Istat il 30 settembre 2026, a settembre l'inflazione sale al 4,2% su base annua dal 3,3% di agosto: è il valore più alto da settembre 2023. L'accelerazione è dovuta soprattutto ai prezzi dei beni energetici, cresciuti del 22,3% su base annua, e in parte agli alimentari non lavorati (+5,5%).

La corsa dei prezzi energetici si riflette subito in bolletta?

Non per tutti allo stesso modo: dipende dal tipo di contratto e dagli aggiornamenti previsti. Le condizioni del mercato tutelato seguono gli aggiornamenti regolati, mentre nel mercato libero contano le clausole sottoscritte, con prezzo fisso o indicizzato. Per capire l'impatto reale conviene rileggere il proprio contratto e monitorare i consumi, senza farsi guidare dagli allarmi.

Come si contengono i consumi di casa senza rinunciare al comfort?

Si parte dalle misure indicate dagli esperti: monitorare i consumi per individuare gli sprechi, non coprire i termosifoni con tende o mobili, mantenere le temperature entro i limiti di legge — 19 gradi sono sufficienti — e non trascurare la manutenzione dell'impianto: secondo l'ENEA, per ogni grado in meno si risparmia fino al 10% sui consumi di combustibile.

Quando conviene chiamare un professionista per caldaia e impianti?

Prima dell'accensione stagionale e ogni volta che si nota qualcosa di anomalo: consumi in crescita senza spiegazione, rumori nuovi, regolazioni che non tengono. La manutenzione periodica riduce sprechi e rischi, e per chi non la esegue è prevista una multa a partire da 500 euro; per gli interventi su gas ed elettricità affidati sempre a tecnici abilitati.

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