Rubinetto chiuso e tubo avvolto in un giardino di Verona durante le limitazioni idriche
Illustrazione flat-vector di una casa con giardino, rubinetto esterno chiuso, tubo ordinato e vegetazione pacciamata durante le restrizioni idriche a Verona.

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L’11 agosto 2026 il Comune di Verona ha pubblicato le nuove limitazioni acqua potabile, applicate dal 12 al 31 agosto in risposta al deficit idrico del Veneto. Il provvedimento segue lo stato di emergenza regionale e la classificazione di severità idrica “alta” comunicata dall’ATO veronese. Nella fascia 6:00–22:00 l’acqua della rete è riservata a bere, cucinare e all’igiene personale e domestica; non può essere usata per irrigare, lavare privatamente i veicoli, pulire cortili o riempire piscine e vasche.

Tra le 22:00 e le 6:00 è ammessa l’irrigazione di orti e aree verdi, con l’obbligo pratico di ridurre i consumi. Per chi vive a Verona la prima azione è quindi semplice: disattivare i programmi diurni, chiudere i rubinetti esterni e controllare che non ci siano perdite. Il testo completo e le eventuali modifiche restano sulla pagina specifica del Comune di Verona.

Tanica chiusa e tubo a goccia inattivo accanto a un’aiuola pacciamata Illustrazione flat-vector di una piccola tanica chiusa, un rubinetto asciutto e una linea a goccia inattiva in un’aiuola ordinata e pacciamata.

Cosa prevedono le limitazioni dell’acqua potabile

Il divieto diurno riguarda gli impieghi non essenziali dell’acqua potabile. Dalle 6:00 alle 22:00 non sono consentiti l’irrigazione di orti, giardini e prati ornamentali, il lavaggio privato dei veicoli, la pulizia di cortili e piazzali e il riempimento di piscine, fontane ornamentali e vasche da giardino. Le fontanelle che garantiscono idratazione gratuita, i servizi pubblici di igiene urbana e alcune attività autorizzate rientrano invece nelle esclusioni indicate dal Comune.

Di notte cambia soltanto la regola per orti e aree verdi: tra le 22:00 e le 6:00 si può irrigare, ma usando la quantità strettamente necessaria. Gli altri divieti restano. L’ordinanza non annuncia una sospensione generale dell’erogazione domestica: lo scopo è proteggere gli usi essenziali riducendo quelli rinviabili. Per questo non serve accumulare acqua senza indicazioni del gestore; serve piuttosto eliminare consumi evitabili e segnalare le perdite.

  • 6:00–22:00: acqua potabile soltanto per bere, preparare alimenti e usi igienico-sanitari.
  • 22:00–6:00: irrigazione di orti e aree verdi consentita con consumi ridotti al minimo.
  • Sempre vietati: lavaggio privato dei veicoli e riempimento di piscine, fontane e vasche.
  • Prima di agire: verificare sulla pagina comunale eventuali modifiche, revoche o ulteriori prescrizioni.

Cosa controllare subito in casa e in giardino

Parti dai punti d’acqua esterni: verifica a impianto fermo se il rubinetto gocciola, se il tubo resta in pressione o se nel terreno compare una zona bagnata senza irrigazione recente. Guarda poi la centralina e annota gli orari impostati, senza aprire quadri elettrici o smontare elettrovalvole. Se il programma parte durante il giorno, disattivalo con il comando ordinario previsto dal produttore; se non risponde, chiudi l’alimentazione idrica della sola linea esterna quando sai identificarla con certezza.

Controlla anche i consumi domestici semplici: rubinetti lasciati aperti, cassette del WC che continuano a caricare e raccordi visibilmente umidi. Una perdita persistente richiede un intervento, non un tentativo improvvisato. Fotografa il punto, annota quando compare l’acqua e comunica se il problema continua con tutte le utenze chiuse. Per cali o anomalie della rete, consulta anche i controlli da fare quando la pressione dell’acqua diminuisce.

Irrigare nelle ore consentite senza sprecare

Nella fascia notturna consentita non irrigare per abitudine: osserva prima il terreno sotto la superficie, lo stato delle foglie e le zone effettivamente asciutte. Preferisci un passaggio mirato vicino alle radici rispetto alla bagnatura uniforme di vialetti e superfici già umide. La pacciamatura, cioè uno strato di materiale che copre il suolo, limita l’evaporazione e aiuta a distanziare gli interventi. Interrompi se l’acqua scorre fuori dall’aiuola, ristagna o raggiunge il marciapiede.

Un misuratore di umidità del terrenoLink affiliato può aiutare a verificare se il suolo è ancora umido prima di aprire l’irrigazione. È un controllo orientativo: la lettura va interpretata insieme al tipo di terreno, all’esposizione e allo stato delle piante. Inserisci la sonda nel terreno come indicato dal produttore, senza forzarla contro pietre, tubi o cavi, e rimuovila dopo la misura.

Quando fermarsi e chiamare un professionista

Ferma l’impianto e chiedi assistenza se una valvola non chiude, la centralina avvia cicli fuori orario, una tubazione perde in modo continuo o una zona resta allagata. Non scavare alla cieca e non smontare componenti in pressione: potresti aumentare la perdita o danneggiare cavi e tubazioni interrate. Se senti rumori insoliti dalla pompa, avverti odore di bruciato o vedi parti elettriche bagnate, togli alimentazione soltanto dal comando sicuro e accessibile e mantieni le persone lontane.

Per il passaggio di consegne prepara quattro informazioni: orario del problema, zona interessata, programma impostato e foto del punto bagnato o del componente visibile. Specifica se la perdita continua con l’irrigazione disattivata. Il tecnico potrà così capire se controllare centralina, elettrovalvola, raccordo o linea interrata. Se il problema riguarda un’interruzione della rete e non l’impianto privato, segui invece le indicazioni del gestore e la procedura per il rientro dell’acqua dopo un’interruzione idrica.

  1. Disattiva i programmi diurniControlla la centralina con il comando ordinario e sospendi ogni avvio tra le 6:00 e le 22:00; annota gli orari prima di modificarli.
  2. Ispeziona senza smontareA impianto fermo osserva rubinetti, raccordi e terreno; fotografa gocce o zone bagnate, ma non aprire valvole in pressione o quadri elettrici.
  3. Irriga solo dove serveTra le 22:00 e le 6:00 verifica prima l’umidità del terreno e limita l’acqua alle radici, fermandoti se compare ristagno o ruscellamento.
  4. Consegna dati chiari al tecnicoComunica zona, orario, programma e persistenza della perdita; se la centralina non rispetta gli orari o una valvola non chiude, lascia l’impianto fermo.

Domande frequenti

Risposte rapide alle domande più comuni.

Da quando sono in vigore le limitazioni dell’acqua potabile a Verona?

Il Comune di Verona indica che le restrizioni valgono dal 12 al 31 agosto 2026, salvo modifiche o revoche successive. Prima di organizzare irrigazione o pulizie esterne conviene rileggere l’ordinanza comunale, perché durata e condizioni possono cambiare con nuovi provvedimenti.

Posso irrigare orto e giardino durante le limitazioni?

Non tra le 6:00 e le 22:00, quando l’acqua potabile è riservata agli usi potabili e igienico-sanitari. Tra le 22:00 e le 6:00 il Comune consente l’irrigazione di orto e aree verdi, chiedendo però di ridurre al minimo i quantitativi impiegati.

Posso lavare l’auto o riempire una piscina privata?

No: il comunicato comunale mantiene il divieto di lavare privatamente i veicoli e di riempire piscine, fontane e vasche anche durante la fascia notturna. Per l’auto restano ammessi soltanto gli impianti autorizzati, secondo quanto riportato dal Comune.

Quando serve un professionista per l’impianto di irrigazione?

Contattalo se valvole, gocciolatori o centralina perdono, se l’impianto continua a partire nelle ore vietate oppure se non riesci a isolare una zona. Annota orario, area interessata e punto della perdita; non smontare componenti in pressione se non sai come chiudere l’alimentazione in sicurezza.

Verifica editoriale

Fonti verificate

  1. Siccità, necessarie limitazioni all’uso dell’acqua potabile Comune di Verona

    Conferma date, fasce orarie, usi consentiti, divieti ed esclusioni delle limitazioni comunali.

  2. Risorsa idrica: a luglio 2026 poche piogge e portate inferiori alle medie ARPAV

    Documenta il deficit idrico regionale, le portate ridotte dei fiumi e i livelli di falda inferiori alla media.

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