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Bonus ristrutturazione 2026: come funziona, quanto si detrae e quali documenti servono
Il bonus ristrutturazione 2026 consente di detrarre il 50% delle spese per la prima casa (36% per altri immobili) fino a 96.000 euro, in 10 rate annuali. Richiede fatture intestate, bonifico parlante e documentazione specifica. La cessione del credito non è più disponibile.
3 min di lettura · 28/07/2026
In questa guida
Capire il problema
Il bonus ristrutturazione (detto anche bonus casa) è una detrazione IRPEF che recupera parte delle spese sostenute per lavori di ristrutturazione edilizia. Nel 2026 l'aliquota è del 50% per gli interventi sulla prima casa e del 36% per le seconde case e altri immobili. La detrazione si applica su un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare e viene recuperata in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi).
Dal 2027 le aliquote scenderanno al 36% per la prima casa e al 30% per gli altri immobili, rendendo il 2026 l'ultimo anno con le percentuali attuali.
Un aiuto concreto
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Azioni prudenti
Cosa fare prima di iniziare i lavori
- Verifica il titolo abitativo — Assicurati di avere un titolo di possesso valido (proprietà, usufrutto, comodato registrato).
- Apri un conto corrente dedicato — Tutti i pagamenti devono transitare tramite bonifico bancario o postale parlante.
- Richiedi fatture intestate correttamente — Ogni fattura deve riportare nome, cognome, codice fiscale, descrizione lavori e partita IVA.
- Compila il bonifico parlante — Causale: "Bonus ristrutturazione L. 296/2006" con CF beneficiario e P.IVA fornitore.
- Conserva tutta la documentazione — Fatture, bonifici, ricevute e autorizzazioni vanno conservati per almeno 10 anni.
Attenzione a non superare il tetto di spesa di 96.000 euro. Un organizer per documenti ti aiuta a tenere traccia di tutte le fatture e i bonifici, ordinati per data e fornitore.
Quando chiamare un professionista
- Non sai se il tuo intervento rientra nel bonus ristrutturazione o nell'ecobonus
- Devi fare interventi strutturali che richiedono pratiche edilizie (CILA, SCIA)
- I lavori coinvolgono più imprese
- Vuoi massimizzare la detrazione abbinando più bonus
- Non hai capienza IRPEF sufficiente
Un consulente fiscale può aiutarti a capire esattamente quali spese sono detraibili. Su TrovaPro trovi professionisti nella tua zona.
Quando e Come risolvere autonomamente
Cosa puoi gestire da solo
- Raccogli e organizza i documenti — Crea una cartella con fatture e bonifici ordinati per data e fornitore.
- Compila e conserva la modulistica — Scarica dal sito dell'Agenzia delle Entrate il modello per la comunicazione di inizio lavori.
- Usa il portale dell'Agenzia delle Entrate — Verifica che la fattura elettronica sia stata trasmessa correttamente.
Domande frequenti
Risposte rapide alle domande più comuni.
Posso detrarre le spese per un condizionatore?
Sì, se l'installazione rientra in manutenzione straordinaria sull'immobile.
Il bonifico parlante è obbligatorio?
Sì, con codice fiscale beneficiario e partita IVA del fornitore.
Cosa succede senza capienza IRPEF?
La quota annuale è persa definitivamente.
Posso cambiare la dimensione delle finestre?
Sì, se la superficie complessiva non aumenta.
Prossimi passi
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