Donna in soggiorno che accende il climatizzatore a parete in modalità riscaldamento con il telecomando
Illustrazione di un soggiorno luminoso in autunno: una donna impugna il telecomando e attiva il climatizzatore a parete in modalità riscaldamento, con il flusso di aria calda rappresentato da forme morbide. Serve a introdurre i controlli da fare prima di usare la pompa di calore come riscaldamento.
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Come funziona il riscaldamento con il climatizzatore

Capire il problema

Riscaldare casa con il climatizzatore è possibile: i modelli con pompa di calore, infatti, non servono solo a rinfrescare ma possono riscaldare gli ambienti nei mesi freddi. Una pompa di calore aria-aria non produce calore bruciando un combustibile, ma trasferisce all'interno dell'abitazione il calore presente nell'aria esterna, anche quando fuori fa freddo, con un consumo elettrico che in condizioni favorevoli è molto più basso del calore consegnato agli ambienti: è il principio che la monografia RSE sulle pompe di calore descrive come "calore a bassa temperatura catturato da una fonte rinnovabile". Questa guida spiega cosa osservare prima di usare il climatizzatore come riscaldamento, quali azioni prudenti si possono fare in autonomia, quando serve chiamare un tecnico abilitato e quali limiti non vanno mai superati.

Il primo controllo è sul libretto o sull'etichetta dell'apparecchio: non tutti i climatizzatori riscaldano. I modelli "solo freddo" non hanno la pompa di calore e non vanno usati come riscaldamento; i modelli a pompa di calore hanno una modalità caldo, di solito indicata dal simbolo del sole sul telecomando o sul display. L'efficienza di questi apparecchi non è un valore fisso: dipende dalla temperatura esterna, dall'isolamento dell'edificio, dal dimensionamento della macchina rispetto agli ambienti e dalla manutenzione. In una casa poco isolata o con un apparecchio vecchio e trascurato, il riscaldamento con il climatizzatore lavora di più e consuma di più: il dato utile da conoscere non è quanto può scaldare in teoria, ma quanto assorbe nella tua situazione reale.

Donna inginocchiata sul balcone che rimuove le foglie secche dalla griglia del climatizzatore esterno Illustrazione di un balcone in autunno: la proprietaria, con guanti da lavoro, rimuove con una spazzola morbida le foglie secche accumulate davanti alla griglia dell'unità esterna del climatizzatore, per mostrare una manutenzione semplice e sicura.
Controlli e regolazioni sicuri prima dell'accensione

Azioni prudenti

Prima di accendere la modalità caldo per la stagione, fai pochi controlli ordinati. Apri il manuale dell'apparecchio e verifica quali funzioni ha e come si puliscono i filtri: di norma i filtri si estraggono senza utensili e si lavano con acqua tiepida, dopo aver spento e scollegato l'unità. Pulisci i filtri prima della prima accensione stagionale e poi con la frequenza indicata dal produttore: polvere e sporco riducono il passaggio dell'aria e fanno lavorare la macchina di più. Imposta una temperatura contenuta e programmata: ENEA ricorda che per ogni grado aggiuntivo richiesto all'impianto si spende circa il 2,5% di energia in più. Se vuoi sapere quanto pesa davvero il riscaldamento sulla bolletta, misura i consumi reali con un misuratore dei consumi elettriciLink affiliato collegato tra la presa e l'unità: è uno strumento prudente di monitoraggio, non un sostituto della verifica professionale.

  1. Verifica che il modello possa riscaldare — Controlla sul libretto o sull'etichetta se il climatizzatore è una pompa di calore e ha la modalità caldo, indicata di solito dal simbolo del sole: i modelli solo freddo non vanno usati come riscaldamento.
  2. Pulisci i filtri prima dell'accensione — Spegni e scollega l'unità, estrai i filtri come indicato nel manuale, lavali con acqua tiepida, asciugali bene e rimontali: farlo prima della prima accensione stagionale migliora il passaggio dell'aria.
  3. Imposta temperature e orari contenuti — Programma il climatizzatore intorno ai 19-20 gradi quando sei in casa e abbassa o spegni quando sei fuori: ogni grado in più richiesto all'impianto costa circa il 2,5% di energia in più secondo ENEA.
  4. Misura i consumi reali — Collega un misuratore dei consumi elettrici tra la presa e l'unità per una settimana e annota quanto assorbe nelle diverse condizioni: il monitoraggio è la prima strategia di risparmio indicata da ENEA.
  5. Tieni liberi i flussi d'aria — Controlla che tende, mobili o oggetti non coprano le griglie dell'unità interna e che quella esterna abbia spazio per respirare, senza ostacoli o accumuli di foglie e sporco.
Segnali da non ignorare

Quando chiamare un professionista

Ci sono momenti in cui il climatizzatore va affidato a un tecnico abilitato, non a tentativi fai-da-te. Serve un professionista per l'installazione, lo spostamento o la sostituzione dell'apparecchio, per i controlli periodici dell'impianto e per gli interventi sul circuito del gas refrigerante, che lavora in pressione e non va mai aperto da soli. Chiama il tecnico anche se senti rumori o odori anomali, se vedi perdite d'acqua o ghiaccio, se l'apparecchio mostra errori sul display o se, con filtri puliti e impostazioni corrette, l'ambiente non si scalda come prima. Prima di sostituire un vecchio impianto di riscaldamento con una pompa di calore, chiedi una valutazione dell'edificio: la scelta giusta dipende dall'isolamento, dagli spazi e dagli impianti esistenti.

  • Devi installare, spostare o sostituire l'apparecchio o valutare una pompa di calore al posto della caldaia.
  • Senti rumori o odori anomali, vedi perdite d'acqua, ghiaccio o messaggi di errore sul display.
  • Con filtri puliti e impostazioni corrette l'ambiente non si scalda come prima o i consumi restano molto alti.
  • L'apparecchio non riceve manutenzione periodica da tempo e vuoi una verifica prima della stagione fredda.
Solo operazioni semplici e reversibili

Quando e Come risolvere autonomamente

In autonomia puoi fare solo operazioni semplici e reversibili, descritte nel manuale: pulire i filtri, controllare modalità e temperatura, programmare gli orari, liberare le griglie di ingresso e uscita dell'aria da tende, mobili o coperture e verificare che l'acqua di condensa defluisca regolarmente. Il limite è netto: non aprire l'unità, non intervenire sul circuito del gas, non manomettere le parti elettriche interne e non usare getti d'acqua o prodotti non indicati dal produttore. Se un problema resta dopo i controlli di base, fermati e chiedi una verifica a un tecnico abilitato: insistere può trasformare un piccolo inconveniente in un guasto costoso. Anche la pulizia ordinaria va fatta a apparecchio spento e scollegato, seguendo passo per passo le istruzioni del libretto e senza forzare pannelli o filtri.

  1. Pulisci i filtri passo per passo — Spegni l'apparecchio e staccalo dalla corrente, apri il pannello frontale, estrai i filtri, lavali con acqua tiepida e un detergente delicato se previsto dal manuale, asciugali all'aria e rimontali con cura.
  2. Controlla la modalità e la temperatura — Verifica che la modalità selezionata sia quella di riscaldamento, che la temperatura sia intorno ai 19-20 gradi e che la ventola non sia bloccata su una velocità minima che rallenta il riscaldamento degli ambienti.
  3. Programma gli orari di funzionamento — Usa la programmazione o il timer dell'apparecchio per riscaldare negli orari in cui sei in casa e ridurre la richiesta quando non serve: meglio poche ore mirate che un funzionamento continuo.
  4. Osserva e misura prima di decidere — Annota temperature impostate, ore di funzionamento e consumi misurati per qualche giorno: se i dati non tornano o l'ambiente resta freddo, il passo giusto è la verifica di un tecnico abilitato.

Verifica editoriale

Fonti verificate

  1. Energia: riscaldamenti, da ENEA 10 consigli sul corretto utilizzo degli impianti — Italia in Classe A (ENEA) ENEA — Programma Italia in Classe A

    La pagina ENEA spiega che la regolazione della temperatura in funzione delle condizioni esterne è importante anche per le pompe di calore, che per ogni grado aggiuntivo richiesto all'impianto si spenda circa il 2,5% di energia in più e che una regolazione attenta può limitare i consumi fino al 25%.

  2. Energia: i consigli dell'ENEA per risparmiare sul riscaldamento — Italia in Classe A (ENEA) ENEA — Programma Italia in Classe A

    La pagina ENEA indica il monitoraggio e il controllo dei consumi, ad esempio con un misuratore in tempo reale, come prima raccomandazione per ridurre la spesa del riscaldamento e individuare sprechi anche inconsapevoli.

  3. La pompa di calore per un confort sostenibile — RSE (monografia RSEview) RSE — Ricerca sul Sistema Energetico

    La monografia RSE descrive la pompa di calore come apparecchiatura che, con un input energetico ridotto, rende idoneo al riscaldamento efficiente degli edifici il calore a bassa temperatura catturato da una fonte rinnovabile, con minori consumi primari rispetto alle tecnologie concorrenti.

  4. Il costo della transizione energetica per il consumatore finale — RSE (monografia RSEview 2025) RSE — Ricerca sul Sistema Energetico

    La monografia RSE 2025 confronta pompe di calore elettriche e caldaie a gas per il riscaldamento delle abitazioni e valuta il costo totale del servizio per l'utente finale ricostruendo le voci che compongono il prezzo di gas naturale ed energia elettrica.

  5. Il Portale Offerte — ARERA, per il consumatore ARERA — Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

    La pagina ARERA presenta il Portale Offerte, online dal 1° luglio 2018, come il sito pubblico su cui clienti domestici, famiglie e piccole imprese possono confrontare e scegliere in modo semplice, chiaro e gratuito le offerte di elettricità e gas presenti sul mercato di vendita al dettaglio.

Domande frequenti

Risposte rapide alle domande più comuni.

Un normale condizionatore può riscaldare la casa in inverno?

Solo i modelli con pompa di calore, cioè con la modalità caldo (di solito il simbolo del sole), possono riscaldare gli ambienti. I modelli solo freddo non vanno usati come riscaldamento. Il funzionamento è quello di una pompa di calore aria-aria: il calore viene prelevato dall'aria esterna e trasferito dentro casa con un consumo elettrico ridotto rispetto al calore consegnato, ma l'efficienza dipende da temperatura esterna, isolamento e manutenzione.

Riscaldare con il climatizzatore conviene rispetto alla caldaia a gas?

Dipende dal costo totale del servizio per la tua casa: contano i prezzi di energia elettrica e gas, l'isolamento dell'edificio, il clima e le ore di utilizzo. Gli studi di settore, come le monografie RSE, confrontano pompe di calore elettriche e caldaie a gas proprio ricostruendo le voci che compongono le bollette. Per orientarti confronta le offerte di luce sul Portale Offerte di ARERA e chiedi una valutazione a un tecnico abilitato.

Qual è la temperatura giusta per riscaldare con il climatizzatore?

In generale è consigliabile impostare una temperatura contenuta, intorno ai 19-20 gradi, e programmare gli orari di funzionamento invece di lasciare l'apparecchio acceso a temperatura alta. ENEA stima in circa il 2,5% l'energia in più spesa per ogni grado aggiuntivo richiesto all'impianto: temperature più alte costano più care e non riscaldano la casa più in fretta.

Ogni quanto va pulito il filtro del climatizzatore?

La frequenza è indicata nel manuale del produttore: in caso di uso intenso molti manuali consigliano di pulire i filtri una volta al mese, e comunque sempre prima della prima accensione stagionale. La pulizia ordinaria dei filtri si può fare in autonomia seguendo le istruzioni; se i filtri sono incrostati o serve una pulizia profonda di batterie e ventole, interviene il tecnico abilitato.

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