Professionisti e preventivi
Bonus casa 2027: il governo valuta la proroga delle detrazioni
Il dossier delle detrazioni torna sul tavolo della manovra 2027: il Documento programmatico di bilancio va a Bruxelles entro il 15/10 e resta in discussione la proroga delle aliquote del bonus casa. Nessun provvedimento è ancora definitivo: ecco cosa dice la legge e cosa fare ora.
Scritto da Redazione TrovaPro · Pubblicato il · 10 min di lettura
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Aggiornamento del 13/10/2026: il dossier delle detrazioni casa resta sul tavolo della manovra 2027. Il Documento programmatico di finanza pubblica è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 2 ottobre; il Documento programmatico di bilancio va trasmesso a Bruxelles entro il 15 ottobre e il disegno di legge di bilancio è atteso alle Camere entro il 20 ottobre. In questo quadro, come ricostruito dalla stampa specializzata il 12/10/2026, resta in discussione la proroga delle aliquote più alte per le ristrutturazioni: il 50% sull'abitazione principale proposto dal viceministro dell'Economia Maurizio Leo. Nessuna di queste ricostruzioni è ancora una legge: fino alla pubblicazione di un provvedimento in Gazzetta Ufficiale restano valide le regole in vigore, riepilogate nella guida al bonus ristrutturazione. Chi ha un cantiere aperto può proseguire senza forzature, come spiegato anche nell'articolo sul bonus caldaia e l'obbligo di rinnovabili, e chi sta valutando i lavori può intanto mettere in fila preventivi e documenti.
La proroga in valutazione: cosa è successo
Secondo quanto riportato domenica 30/08/2026 dal quotidiano Il Messaggero, la maggioranza punta a rinviare il taglio delle detrazioni al 2028 e a congelare i bonus casa per un altro anno, sfruttando la maggiore flessibilità finanziaria concessa dall'Unione europea per le spese energetiche e la casa green. A maggio il viceministro dell'Economia Maurizio Leo aveva già parlato di una possibile proroga, condizionata alla disponibilità di risorse. Si tratta di una valutazione politica in corso, non di una norma approvata: aliquote e scadenze cambieranno soltanto con un provvedimento ufficiale pubblicato in Gazzetta Ufficiale, non con le anticipazioni di stampa. Nel frattempo, chi sta per ristrutturare può già prepararsi: le regole per la detrazione non cambiano finché la legge non cambia, e i requisiti di oggi restano il punto di partenza di qualsiasi valutazione, sia per chi vuole partire subito sia per chi preferisce attendere.
- Spese sostenute nel biennio 2025-2026: detrazione del 50% per l'abitazione principale, con limite di spesa di 96.000 euro, se chi paga è proprietario o titolare di un diritto reale di godimento dell'immobile.
- Negli altri casi ammessi alla detrazione, sempre nel biennio 2025-2026: aliquota del 36%, con lo stesso limite di 96.000 euro.
- Spese sostenute nel 2027: 36% per l'abitazione principale, con gli stessi requisiti, e 30% negli altri casi, sempre con limite di 96.000 euro.
- Dal 2028 al 2033: 30% per tutte le abitazioni, con limite di spesa ridotto a 48.000 euro.
- Dal 2034: 36% con limite di spesa di 48.000 euro.
Cosa cambia per te (cliente)
Se la proroga non venisse approvata, il 2026 sarebbe l'ultimo anno con la detrazione al 50% per la prima casa: dal 2027 la quota scenderebbe al 36% e, dal 2028, al 30% con un tetto di spesa più basso, pari a 48.000 euro. Questo non significa che valga la pena firmare un preventivo in fretta: un lavoro mal progettato costa più della differenza di aliquota. Significa invece che conviene pianificare per tempo. Per prima cosa verifica di avere i requisiti per l'aliquota più alta, cioè proprietà o diritto reale di godimento e immobile adibito ad abitazione principale. Poi richiedi due o tre preventivi dettagliati e, se la decisione è presa, fai partire i lavori con la documentazione in ordine. Nessuna anticipazione di stampa, da sola, giustifica scelte affrettate: attendi sempre i provvedimenti ufficiali prima di impegnarti. Per prepararti con ordine puoi intanto vedere come confrontare i preventivi di più imprese.
Cosa cambia per i professionisti
Per imprese edili, ristrutturatori e professionisti del settore la partita è duplice. Da un lato comunicare ai clienti aliquote e scadenze reali, senza alimentare l'effetto ultimo giorno utile: le anticipazioni di stampa non sono ancora legge e un cliente che parte di corsa senza progetto rischia di pentirsene. Dall'altro predisporre per tempo la documentazione che serve alla detrazione: fatture intestate correttamente, bonifico parlante, pagamenti tracciati e, dove previsto, le comunicazioni agli enti competenti. Una proroga, se arriverà, sposterebbe la scadenza ma non eliminerebbe i requisiti: chi accompagna il cliente con un preventivo chiaro e una pratica ordinata costruisce fiducia e ottiene cantieri più stabili. Attenzione anche alla comunicazione verso l'esterno: percentuali e scadenze vanno riportate in modo fedele alla fonte ufficiale, perché un'informazione sbagliata può spingere un cliente a decisioni costose. In caso di dubbio sulla portata di una novità, la scelta prudente è rimandare il cliente alla Gazzetta Ufficiale o all'Agenzia delle Entrate e confermare i passaggi con il proprio commercialista di fiducia.
Benefici e conseguenze a breve termine
Nel breve termine il capitolo bonus casa sarà uno dei nodi della prossima legge di bilancio. La flessibilità concessa dall'Unione europea consente di destinare risorse alle spese energetiche, inclusi gli aiuti alle famiglie per sostituire impianti meno efficienti e i sussidi per la ristrutturazione degli edifici. Se la proroga delle detrazioni fosse confermata, il 2027 manterrebbe di fatto le aliquote attuali; se invece non passasse, scatterebbero i tagli già previsti dalla legge. Per questo le prossime settimane sono il momento giusto per seguire le fonti ufficiali e non fermarsi ai titoli: chi deve ristrutturare ha tutto l'interesse a capire per tempo cosa cambia, mentre chi ha già un progetto avviato può semplicemente proseguire senza fretta.
Come adeguarsi
I passi da fare adesso
- Verifica i requisiti — Controlla di essere proprietario o titolare di un diritto reale di godimento e che l'immobile sia la tua abitazione principale: sono le condizioni per l'aliquota più alta.
- Chiedi due o tre preventivi — Confronta proposte scritte e dettagliate di imprese edili o professionisti qualificati: spese, tempi e materiali devono essere indicati per iscritto.
- Programma i tempi dei lavori — Se hai deciso di ristrutturare, definisci con l'impresa un calendario realistico e verifica le scadenze previste per la presentazione delle pratiche edilizie.
- Conserva i documenti di spesa — Tieni in ordine fatture, bonifici parlanti e ricevute dei pagamenti: servono per ricostruire la spesa detraibile per tutto il periodo della detrazione.
- Chiedi conferma a un consulente — Aliquote e requisiti cambiano con i provvedimenti: fai verificare la tua situazione a un commercialista o a un CAF prima di avviare i lavori.
Tenere in ordine i documenti è la parte meno affascinante ma più utile della pratica: quando arriva il momento di dichiarare le spese, ritrovare fatture e bonifici senza cercare tra i cassetti fa risparmiare tempo ed evita errori. Puoi usare un raccoglitore organizer per documenti della casaLink affiliato con scomparti per preventivi, fatture e ricevute. La regola pratica è semplice: ogni volta che paghi una fattura per i lavori, archiviala subito insieme alla ricevuta del bonifico parlante; a fine anno avrai già il fascicolo completo da consegnare a chi ti segue per la dichiarazione dei redditi. Il fascicolo torna utile anche quando cambi casa o devi far verificare le pratiche da un consulente: avere tutto in un unico posto riduce il rischio di dimenticare un documento e rende più semplice il controllo di ogni voce di spesa.
Verifica editoriale
Fonti verificate
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La misura della detrazione e i limiti di detraibilità — Agenzia delle Entrate
Agenzia delle Entrate
La pagina ufficiale dell'Agenzia delle Entrate riporta la tabella delle aliquote di detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio: 50% per l'abitazione principale e 36% negli altri casi nel biennio 2025-2026, 36% e 30% per il 2027, 30% con limite di 48.000 euro dal 2028 al 2033.
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Legge 30 dicembre 2024, n. 207 — Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 — Normattiva
Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri
La legge di bilancio 2025 modifica l'articolo 16 del decreto-legge 63/2013 in materia di detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia, fissando aliquote e limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare per le spese sostenute negli anni 2025, 2026 e 2027.
Domande frequenti
Risposte rapide alle domande più comuni.
La proroga del bonus casa è già stata approvata?
No: al 13/10/2026 non c'è alcun provvedimento definitivo. Il Documento programmatico di bilancio in arrivo a Bruxelles entro il 15 ottobre e il disegno di legge atteso alle Camere entro il 20 ottobre riaprono il confronto sulla proroga delle aliquote; fino alla pubblicazione della legge restano in vigore le regole attuali, con il 50% per le spese 2026 sull'abitazione principale.
Quali sono oggi le aliquote per le ristrutturazioni?
Per le spese del biennio 2025-2026 la detrazione è del 50% per l'abitazione principale, con limite di spesa di 96.000 euro, e del 36% negli altri casi ammessi. Dal 2027, salvo proroghe, le aliquote scendono al 36% per l'abitazione principale e al 30% negli altri casi; dal 2028 al 2033 il limite di spesa scende a 48.000 euro.
Conviene affrettare i lavori per il 50%?
Dipende dalla situazione. Se hai già un progetto chiaro, requisiti in regola e preventivi verificati, partire nel 2026 garantisce l'aliquota attuale. Se invece la decisione è ancora aperta, non firmare in fretta solo per una notizia: un lavoro frettoloso costa più della differenza di aliquota. Chiedi due o tre preventivi e fai verificare la tua situazione da un commercialista o da un CAF.
Cosa serve per non perdere la detrazione?
Servono pagamenti tracciati con bonifico parlante, fatture intestate correttamente e, dove previsto, le comunicazioni agli enti competenti. Conserva tutti i documenti in un raccoglitore dedicato: la detrazione si ripartisce in dieci quote annuali e la documentazione va tenuta per tutto il periodo.
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