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Estintore per la casa: come sceglierlo e usarlo in sicurezza
Scegliere un estintore per la casa richiede pochi accorgimenti: meglio un modello omologato a polvere polivalente ABC, controllato periodicamente e usato solo su fiamme ancora piccole, a distanza di sicurezza e dirigendo il getto alla base delle fiamme.
Scritto da Redazione TrovaPro · Pubblicato il · 9 min di lettura
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Capire il problema
Un incendio domestico si spegne nei primi secondi o non si spegne più. Nelle case il fuoco nasce spesso da elementi di uso quotidiano — i fornelli della cucina, l'impianto di riscaldamento, una presa sovraccarica — e nello spazio di pochi minuti un focolaio può trasformarsi in un incendio che nessun mezzo portatile riesce a fermare. Per questo la prima difesa restano i comportamenti: prevenire gli incendi in casa con controlli e abitudini corrette vale più di qualunque dispositivo.
Quando però il principio d'incendio è appena nato, piccolo e ancora gestibile, il primo mezzo d'intervento è l'estintore portatile. Non esiste un obbligo generalizzato di tenerne uno in casa: il D.M. 16 maggio 1987 n. 246, che detta le norme di sicurezza antincendio per gli edifici di civile abitazione, non lo prevede come misura obbligatoria, ma i Vigili del fuoco ne consigliano comunque la presenza. Per scegliere bisogna conoscere le classi di fuoco — A per i materiali solidi, B per i liquidi infiammabili, C per i gas — e il limite che accomuna ogni estintore: serve solo sui focolai appena nati, non sugli incendi già sviluppati.
Azioni prudenti
La scelta più versatile per la casa è un estintore portatile a polvere polivalente: la sigla "ABC" riportata sull'etichetta indica i fuochi che riesce a spegnere, cioè i materiali solidi (classe A), i liquidi infiammabili (classe B) e i gas (classe C). Scegli un apparecchio omologato, con etichetta leggibile, istruzioni a pittogrammi e libretto d'uso e manutenzione allegato: sono i riferimenti che ti permettono di verificare che sia il prodotto giusto e di gestirlo correttamente nel tempo.
Come punto di installazione scegli una posizione facilmente raggiungibile e ben visibile, vicino alle zone dove il rischio è più alto ma a distanza dal punto in cui potrebbe svilupparsi il fuoco, così da poterlo prendere anche se una parte della stanza è già interessata dalle fiamme. Per una dotazione di base, un estintore domestico compattoLink affiliato è pensato proprio per essere tenuto a portata di mano in casa, senza occupare spazio.
Infine, impara la sequenza d'uso prima di averne bisogno e fai il controllo visivo con regolarità: un estintore che non conosci o che non sai se funziona non è una dotazione di sicurezza, è solo un oggetto appeso al muro.
- Manometro in zona verde: se l'indicatore è fuori banda, l'apparecchio va fatto controllare.
- Sigillo di sicurezza integro e nessuna manomissione su tubo, lancia e leva.
- Etichetta leggibile, con classi di fuoco coperte e istruzioni a pittogrammi.
- Corpo senza ammaccature, ruggine o danni, e staffa di fissaggio stabile.
- Data dell'ultimo controllo leggibile sul cartellino o nel libretto d'uso e manutenzione.
Quando chiamare un professionista
Il controllo periodico e la revisione dell'estintore non sono lavori fai-da-te: vanno affidati a ditte specializzate, che documentano l'intervento con un rapporto di conformità; la revisione va ripetuta anche ogni volta che l'apparecchio viene utilizzato. Per gli interventi antincendio conta la qualifica: dal 25 settembre 2026 chi esegue manutenzione e controlli su impianti e attrezzature antincendio deve essere un tecnico manutentore qualificato, e le nuove regole sulla qualifica dei manutentori antincendio spiegano cosa è cambiato per chi sceglie una ditta.
Serve un professionista anche quando il problema è più a monte: un impianto elettrico vecchio o sovraccarico, il salvavita che scatta spesso, la necessità di installare rilevatori di fumo o sistemi di allarme. Fai verificare l'estintore anche se non conosci la sua storia o il cartellino non è leggibile: prima di considerarlo affidabile, deve essere controllato da chi è qualificato per farlo.
- Il manometro è fuori dalla zona verde, il sigillo è rotto o l'estintore è stato manomesso.
- L'estintore è stato usato, anche solo in parte: prima di rimetterlo in servizio serve la revisione.
- Non sai quando è stato controllato l'ultima volta o il cartellino non è leggibile.
- In casa servono rilevatori di fumo o impianti di allarme: l'installazione va fatta da tecnici qualificati.
Quando e Come risolvere autonomamente
Con un estintore in casa e la sequenza d'uso chiara, sui principi d'incendio puoi intervenire da solo: togli la sicura, dirigi il getto alla base delle fiamme con un movimento a ventaglio, resta sopravento e non voltare mai le spalle al fuoco. Al termine controlla che non restino braci o focolai nascosti: è il passaggio che evita che l'incendio riparta dopo che ti sei allontanato.
Ricorda però i limiti: si interviene solo se le fiamme sono ancora piccole, il fumo è limitato e hai una via di fuga alle spalle. Mai su incendi già estesi. Se ti prendono fuoco i vestiti, rotolati a terra e soffoca le fiamme con una coperta, e in caso di incendio in cantina o in un altro locale chiuso esci e chiama subito il 115.
La sequenza d'uso, passo per passo
- Valuta se agire — Agisci solo su fiamme ancora piccole, con fumo limitato e una via di fuga alle spalle; se il fuoco è alto o la stanza è piena di fumo, esci e chiama il 115.
- Prendi l'estintore e togli la sicura — Impugna l'estintore, verifica che il manometro sia in pressione e rimuovi la spina di sicurezza prima di avvicinarti al focolaio.
- Attacca sopravento — Posizionati in modo che il vento e le fiamme spingano dalla parte opposta rispetto a te, senza dirigere mai il getto contro vento.
- Dirigi il getto alla base delle fiamme — Punta la lancia alla base delle fiamme e premi la leva, procedendo con un movimento a ventaglio per coprire tutta la superficie interessata.
- Verifica e ricarica — Dopo aver spento, controlla che non restino braci nascoste e non voltare le spalle al focolaio; poi fai ricaricare e revisionare l'estintore.
Domande frequenti
Risposte rapide alle domande più comuni.
L'estintore è obbligatorio in casa?
No: il D.M. 16 maggio 1987 n. 246, che disciplina la sicurezza antincendio degli edifici di civile abitazione, non prevede l'estintore come misura obbligatoria. I Vigili del fuoco ne consigliano comunque la presenza, e in condominio i proprietari possono liberamente tenerne uno nelle singole unità o negli spazi comuni.
Che estintore conviene scegliere per la casa?
La scelta più versatile è un estintore portatile a polvere polivalente ABC, adatto ai fuochi di solidi, liquidi infiammabili e gas. Verifica che sia omologato, con etichetta leggibile, e che il libretto d'uso e manutenzione sia allegato.
Ogni quanto va controllato un estintore?
Il controllo periodico va fatto da personale esperto e documentato con un rapporto di conformità; la revisione va eseguita alle scadenze previste e comunque ogni volta che l'apparecchio viene utilizzato.
Cosa fare dopo aver usato l'estintore?
Dopo l'uso l'estintore va fatto ricaricare e revisionare da una ditta specializzata prima di rimetterlo in servizio: un apparecchio parzialmente scarico non garantisce un intervento efficace la volta successiva.
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