Guide
Spurgo dei termosifoni: quando serve e come si fa
Lo spurgo dei termosifoni elimina l'aria che impedisce all'acqua calda di scaldare i radiatori: si fa a impianto spento con chiave, panno e contenitore, aprendo la valvola di sfiato un quarto di giro. Dopo lo spurgo si controlla la pressione della caldaia; se il termosifone resta freddo o la valvola perde, serve un tecnico.
Scritto da Redazione TrovaPro · Pubblicato il · 9 min di lettura
In questa guida
In breve
Un aiuto concreto
Preferisci affidarti a un professionista?
Descrivi ciò che hai già osservato e ricevi risposte da professionisti pertinenti nella tua zona.
Capire il problema
Un termosifone che resta freddo nella parte alta, che fa gorgogliare l'acqua o che scalda in modo irregolare quasi sempre ha preso aria: durante l'estate e i rabbocchi si accumulano bolle che risalgono nei punti più alti dei radiatori. L'aria toglie spazio all'acqua calda e riduce la superficie che scalda davvero, con due conseguenze: meno comfort e più consumo, perché la caldaia lavora più a lungo per lo stesso risultato. L'ossigeno presente nell'aria, inoltre, favorisce la corrosione di radiatori e tubazioni. Lo spurgo (o sfiato) serve a far uscire quest'aria attraverso la valvola di sfiato, il piccolo rubinetto in alto sul fianco del termosifone. Non serve invece svuotare il radiatore: l'acqua deve restare nel circuito. Il momento migliore è l'inizio dell'autunno, prima di accendere l'impianto, oppure quando compaiono i primi segnali: rumori, calore non uniforme, caloriferi che faticano a scaldare. Se il problema è la regolazione e non l'aria, conviene partire dalla guida su cosa controllare se il termosifone non scalda.
- Una chiave per radiatori, che apre la valvola di sfiato; per alcune valvole piatte serve un piccolo cacciavite a taglio.
- Un panno o straccio da tenere intorno alla valvola, per proteggere parete e pavimento.
- Un contenitore basso da posizionare sotto la valvola per raccogliere l'acqua.
- Un paio di guanti, perché l'acqua che esce può essere sporca e ancora calda.
Azioni prudenti
L'operazione va fatta con l'impianto spento e i radiatori freddi: spegni la caldaia e attendi almeno un'ora, così l'aria si raccoglie nei punti alti e non rischi ustioni con l'acqua che fuoriesce. Apri completamente le valvole termostatiche di tutti i termosifoni mentre lavori: se non sai come sono fatte, leggi la guida sulle valvole termostatiche e sulla regolazione. Parti dal radiatore più vicino alla caldaia e procedi in ordine. Appoggia il panno intorno alla valvola di sfiato e tieni il contenitore sotto: inserisci la chiave per radiatori e ruota in senso antiorario di un quarto o mezzo giro, senza aprire oltre. Sentirai un sibilo: è l'aria che esce. Quando il sibilo si attenua e comincia a uscire un filo d'acqua continuo, richiudi subito in senso orario, senza stringere troppo: una valvola serrata con forza può deformarsi e perdere. Ripeti su tutti i termosifoni e, alla fine, controlla la pressione della caldaia sul manometro: deve rientrare nel valore indicato dal costruttore, spesso tra 1 e 1,5 bar. Se hai tolto troppa acqua, ripristina la pressione con il rabbocco seguendo il manuale dell'impianto. L'acqua che esce può essere scura per i depositi: è normale, ma proteggi pavimento e parete con il panno. Se vuoi verificare l'effetto dello spurgo, puoi confrontare la temperatura delle superfici dei radiatori prima e dopo con un termometro a infrarossi per radiatoriLink affiliato, senza toccare l'impianto.
La procedura in sei passi
- Spegni e lascia raffreddare — Spegni l'impianto di riscaldamento e attendi almeno un'ora: con i radiatori freddi l'aria si raccoglie nelle parti alte e non rischi ustioni quando l'acqua fuoriesce.
- Apri le valvole termostatiche — Porta le manopole di tutti i termosifoni al massimo, così l'aria può uscire senza ostacoli dai radiatori e dal circuito.
- Prepara panno e contenitore — Appoggia il panno intorno alla valvola di sfiato e tieni il contenitore sotto: quando l'aria finisce, l'acqua può uscire di colpo.
- Apri la valvola un quarto di giro — Inserisci la chiave per radiatori e ruota in senso antiorario di un quarto o mezzo giro al massimo: sentirai il sibilo dell'aria che esce.
- Richiudi appena esce acqua — Quando il sibilo si attenua e vedi un filo d'acqua continuo, richiudi in senso orario senza forzare: le valvole serrate troppo possono perdere.
- Ricontrolla la pressione — Dopo tutti i radiatori verifica il manometro della caldaia e, se necessario, ripristina la pressione seguendo il manuale dell'impianto.
Quando chiamare un professionista
Alcune situazioni non si risolvono con una chiave e richiedono un tecnico qualificato: la valvola di sfiato che perde anche da chiusa, un perno che non gira o spanato, un termosifone che resta freddo dopo lo spurgo. Attenzione anche ai radiatori in ghisa molto vecchi senza valvola di sfiato: per sfiatarli bisogna intervenire sul dado della tubazione e forzarlo può romperlo; se non sei sicuro, fermati. Gli impianti a pavimento e i sistemi con collettori dedicati hanno procedure diverse, con valvole di sfiato proprie: non improvvisare. E se la pressione della caldaia continua a scendere, o non risale dopo il rabbocco, è probabile che ci sia una perdita nel circuito: in quel caso serve una ricerca perdite, non un altro spurgo. Per scegliere bene chi interviene, l'articolo sul calendario di accensione e i controlli prima dell'avvio raccoglie anche i segnali da riferire al tecnico, mentre la guida su come scegliere un professionista spiega cosa chiedere prima di affidare il lavoro.
Quando e Come risolvere autonomamente
Lo spurgo dei radiatori è una delle poche operazioni sull'impianto di riscaldamento che puoi gestire in autonomia, con gli accorgimenti giusti: impianto spento, radiatori freddi, movimenti delicati. I limiti però sono netti. Non aprire mai il circuito, non svuotare i termosifoni e non insistere su valvole bloccate: una valvola forzata è un danno che costa più dello spurgo. Se abiti in un condominio con impianto centralizzato, intervieni solo sui tuoi elementi e segnala all'amministratore eventuali anomalie comuni; dove sono presenti valvole automatiche di sfiato, la manutenzione spetta all'impianto condominiale. Approfitta del momento per liberare i termosifoni da tende, mobili e coperture che ostacolano il calore e per verificare che le manopole termostatiche girino senza sforzo. Tutto ciò che riguarda caldaia, gas e combustione, invece, non è mai fai-da-te: lascialo a un tecnico abilitato, come spiegano le guide dedicate alla manutenzione e ai controlli dell'impianto.
- Aprire la valvola con l'impianto in funzione o i radiatori caldi: l'acqua esce bollente e l'aria non viene espulsa bene.
- Svitare la valvola oltre un mezzo giro o stringerla con forza: il meccanismo si deforma e inizia a perdere.
- Svuotare il termosifone per far uscire più aria: l'acqua deve restare nel circuito, altrimenti la pressione crolla.
- Ignorare il manometro dopo lo spurgo: una pressione troppo bassa lascia i radiatori tiepidi e affatica la caldaia.
Domande frequenti
Risposte rapide alle domande più comuni.
Quando serve fare lo spurgo dei termosifoni?
Serve quando un termosifone resta freddo in alto, fa rumori di gorgoglio o scalda in modo irregolare, e comunque una volta all'anno all'inizio dell'autunno, prima di accendere l'impianto. Se il termosifone resta freddo anche dopo lo sfiato, la causa può essere la pressione dell'impianto o un problema di bilanciamento, da far verificare.
Lo spurgo si fa a impianto acceso o spento?
Va fatto sempre a impianto spento e con i radiatori freddi: così l'aria si separa meglio dall'acqua e si evita il rischio di ustioni quando l'acqua fuoriesce dalla valvola. Attendi almeno un'ora dallo spegnimento prima di iniziare.
Bisogna svuotare l'acqua dal termosifone?
No: devi far uscire soltanto l'aria. Lascia fuoriuscire il filo d'acqua che segue il sibilo e richiudi subito la valvola ruotando in senso orario, senza forzare. Se togli troppa acqua, la pressione dell'impianto scende e va ripristinata secondo il manuale della caldaia.
Dopo lo spurgo la pressione della caldaia è scesa: cosa faccio?
Controlla il manometro e confronta il valore con il range indicato nel manuale dell'impianto, spesso tra 1 e 1,5 bar. Se serve, ripristina la pressione con il rabbocco seguendo le istruzioni del costruttore. Se la pressione continua a scendere o non risale, chiama un tecnico: potrebbe esserci una perdita nel circuito.
Prossimi passi
Trova un tecnico per l'impianto di riscaldamento
Descrivi tipo di impianto, radiatori e anomalia osservata: ricevi risposte da termoidraulici qualificati per spurgo, bilanciamento e controlli prima dell'inverno.