Donna che apre la valvola di sfogo del termosifone con la chiavetta, panno e bacinella sul pavimento
Illustrazione editoriale TrovaPro: in un soggiorno luminoso una donna adulta apre la valvola di sfogo di un termosifone bianco con la chiavetta; accanto a lei, sul pavimento, un panno piegato e una bacinella. Ambiente ricco a più piani, palette brand blu e arancione.
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Perché si forma l'aria e cosa comporta

Capire il problema

Un termosifone che resta freddo nella parte alta, che fa gorgogliare l'acqua o che scalda in modo irregolare quasi sempre ha preso aria: durante l'estate e i rabbocchi si accumulano bolle che risalgono nei punti più alti dei radiatori. L'aria toglie spazio all'acqua calda e riduce la superficie che scalda davvero, con due conseguenze: meno comfort e più consumo, perché la caldaia lavora più a lungo per lo stesso risultato. L'ossigeno presente nell'aria, inoltre, favorisce la corrosione di radiatori e tubazioni. Lo spurgo (o sfiato) serve a far uscire quest'aria attraverso la valvola di sfiato, il piccolo rubinetto in alto sul fianco del termosifone. Non serve invece svuotare il radiatore: l'acqua deve restare nel circuito. Il momento migliore è l'inizio dell'autunno, prima di accendere l'impianto, oppure quando compaiono i primi segnali: rumori, calore non uniforme, caloriferi che faticano a scaldare. Se il problema è la regolazione e non l'aria, conviene partire dalla guida su cosa controllare se il termosifone non scalda.

  • Una chiave per radiatori, che apre la valvola di sfiato; per alcune valvole piatte serve un piccolo cacciavite a taglio.
  • Un panno o straccio da tenere intorno alla valvola, per proteggere parete e pavimento.
  • Un contenitore basso da posizionare sotto la valvola per raccogliere l'acqua.
  • Un paio di guanti, perché l'acqua che esce può essere sporca e ancora calda.
Primo piano di un termosifone con chiavetta di sfogo appoggiata e panno piegato sul pavimento Illustrazione editoriale TrovaPro: dettaglio di un termosifone bianco con la chiavetta di sfogo appoggiata sulla sommità e un panno piegato sul pavimento in legno; accanto una pianta. Nessuna persona, luce pomeridiana morbida.
Spurgo passo a passo

Azioni prudenti

L'operazione va fatta con l'impianto spento e i radiatori freddi: spegni la caldaia e attendi almeno un'ora, così l'aria si raccoglie nei punti alti e non rischi ustioni con l'acqua che fuoriesce. Apri completamente le valvole termostatiche di tutti i termosifoni mentre lavori: se non sai come sono fatte, leggi la guida sulle valvole termostatiche e sulla regolazione. Parti dal radiatore più vicino alla caldaia e procedi in ordine. Appoggia il panno intorno alla valvola di sfiato e tieni il contenitore sotto: inserisci la chiave per radiatori e ruota in senso antiorario di un quarto o mezzo giro, senza aprire oltre. Sentirai un sibilo: è l'aria che esce. Quando il sibilo si attenua e comincia a uscire un filo d'acqua continuo, richiudi subito in senso orario, senza stringere troppo: una valvola serrata con forza può deformarsi e perdere. Ripeti su tutti i termosifoni e, alla fine, controlla la pressione della caldaia sul manometro: deve rientrare nel valore indicato dal costruttore, spesso tra 1 e 1,5 bar. Se hai tolto troppa acqua, ripristina la pressione con il rabbocco seguendo il manuale dell'impianto. L'acqua che esce può essere scura per i depositi: è normale, ma proteggi pavimento e parete con il panno. Se vuoi verificare l'effetto dello spurgo, puoi confrontare la temperatura delle superfici dei radiatori prima e dopo con un termometro a infrarossi per radiatoriLink affiliato, senza toccare l'impianto.

La procedura in sei passi

  1. Spegni e lascia raffreddare — Spegni l'impianto di riscaldamento e attendi almeno un'ora: con i radiatori freddi l'aria si raccoglie nelle parti alte e non rischi ustioni quando l'acqua fuoriesce.
  2. Apri le valvole termostatiche — Porta le manopole di tutti i termosifoni al massimo, così l'aria può uscire senza ostacoli dai radiatori e dal circuito.
  3. Prepara panno e contenitore — Appoggia il panno intorno alla valvola di sfiato e tieni il contenitore sotto: quando l'aria finisce, l'acqua può uscire di colpo.
  4. Apri la valvola un quarto di giro — Inserisci la chiave per radiatori e ruota in senso antiorario di un quarto o mezzo giro al massimo: sentirai il sibilo dell'aria che esce.
  5. Richiudi appena esce acqua — Quando il sibilo si attenua e vedi un filo d'acqua continuo, richiudi in senso orario senza forzare: le valvole serrate troppo possono perdere.
  6. Ricontrolla la pressione — Dopo tutti i radiatori verifica il manometro della caldaia e, se necessario, ripristina la pressione seguendo il manuale dell'impianto.
Segnali che richiedono un tecnico

Quando chiamare un professionista

Alcune situazioni non si risolvono con una chiave e richiedono un tecnico qualificato: la valvola di sfiato che perde anche da chiusa, un perno che non gira o spanato, un termosifone che resta freddo dopo lo spurgo. Attenzione anche ai radiatori in ghisa molto vecchi senza valvola di sfiato: per sfiatarli bisogna intervenire sul dado della tubazione e forzarlo può romperlo; se non sei sicuro, fermati. Gli impianti a pavimento e i sistemi con collettori dedicati hanno procedure diverse, con valvole di sfiato proprie: non improvvisare. E se la pressione della caldaia continua a scendere, o non risale dopo il rabbocco, è probabile che ci sia una perdita nel circuito: in quel caso serve una ricerca perdite, non un altro spurgo. Per scegliere bene chi interviene, l'articolo sul calendario di accensione e i controlli prima dell'avvio raccoglie anche i segnali da riferire al tecnico, mentre la guida su come scegliere un professionista spiega cosa chiedere prima di affidare il lavoro.

Limiti del fai-da-te

Quando e Come risolvere autonomamente

Lo spurgo dei radiatori è una delle poche operazioni sull'impianto di riscaldamento che puoi gestire in autonomia, con gli accorgimenti giusti: impianto spento, radiatori freddi, movimenti delicati. I limiti però sono netti. Non aprire mai il circuito, non svuotare i termosifoni e non insistere su valvole bloccate: una valvola forzata è un danno che costa più dello spurgo. Se abiti in un condominio con impianto centralizzato, intervieni solo sui tuoi elementi e segnala all'amministratore eventuali anomalie comuni; dove sono presenti valvole automatiche di sfiato, la manutenzione spetta all'impianto condominiale. Approfitta del momento per liberare i termosifoni da tende, mobili e coperture che ostacolano il calore e per verificare che le manopole termostatiche girino senza sforzo. Tutto ciò che riguarda caldaia, gas e combustione, invece, non è mai fai-da-te: lascialo a un tecnico abilitato, come spiegano le guide dedicate alla manutenzione e ai controlli dell'impianto.

  • Aprire la valvola con l'impianto in funzione o i radiatori caldi: l'acqua esce bollente e l'aria non viene espulsa bene.
  • Svitare la valvola oltre un mezzo giro o stringerla con forza: il meccanismo si deforma e inizia a perdere.
  • Svuotare il termosifone per far uscire più aria: l'acqua deve restare nel circuito, altrimenti la pressione crolla.
  • Ignorare il manometro dopo lo spurgo: una pressione troppo bassa lascia i radiatori tiepidi e affatica la caldaia.

Verifica editoriale

Fonti verificate

  1. Come sfiatare i termosifoni: guida passo-passo Vaillant

    La guida del produttore descrive la procedura completa: spegnere l'impianto, aprire le valvole termostatiche, attendere il raffreddamento, agire sulla valvola di sfiato con la chiave per radiatori e ricontrollare la pressione dopo lo spurgo.

  2. Guida allo sfiato dell'impianto di riscaldamento Viessmann

    La guida spiega che l'aria nei radiatori causa rumori, riscaldamento parziale e maggiori consumi, che lo sfiato va eseguito a impianto spento e che dopo l'operazione va controllata la pressione; se il problema persiste serve un esperto per bilanciamento o valvole bloccate.

  3. Controlli di efficienza energetica degli impianti termici Comune di Prato

    La pagina istituzionale ricorda che manutenzione e controlli dell'impianto termico vanno eseguiti da ditte abilitate e che la periodicità dipende dalle istruzioni d'uso e manutenzione fornite dall'installatore.

Domande frequenti

Risposte rapide alle domande più comuni.

Quando serve fare lo spurgo dei termosifoni?

Serve quando un termosifone resta freddo in alto, fa rumori di gorgoglio o scalda in modo irregolare, e comunque una volta all'anno all'inizio dell'autunno, prima di accendere l'impianto. Se il termosifone resta freddo anche dopo lo sfiato, la causa può essere la pressione dell'impianto o un problema di bilanciamento, da far verificare.

Lo spurgo si fa a impianto acceso o spento?

Va fatto sempre a impianto spento e con i radiatori freddi: così l'aria si separa meglio dall'acqua e si evita il rischio di ustioni quando l'acqua fuoriesce dalla valvola. Attendi almeno un'ora dallo spegnimento prima di iniziare.

Bisogna svuotare l'acqua dal termosifone?

No: devi far uscire soltanto l'aria. Lascia fuoriuscire il filo d'acqua che segue il sibilo e richiudi subito la valvola ruotando in senso orario, senza forzare. Se togli troppa acqua, la pressione dell'impianto scende e va ripristinata secondo il manuale della caldaia.

Dopo lo spurgo la pressione della caldaia è scesa: cosa faccio?

Controlla il manometro e confronta il valore con il range indicato nel manuale dell'impianto, spesso tra 1 e 1,5 bar. Se serve, ripristina la pressione con il rabbocco seguendo le istruzioni del costruttore. Se la pressione continua a scendere o non risale, chiama un tecnico: potrebbe esserci una perdita nel circuito.

Prossimi passi

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