Auto elettrica in ricarica alla wallbox installata sul muro di una casa moderna
Illustrazione editoriale TrovaPro in stile flat-vector: un'auto elettrica parcheggiata nel vialetto di una casa moderna durante la ricarica, con la wallbox montata sulla parete e il cavo che raggiunge il veicolo. La scena rappresenta la ricarica domestica dei veicoli elettrici. Nessun testo, logo o watermark.

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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato sul proprio sito, il 15/09/2026, il decreto che fissa i termini dello sportello: le domande per il bonus colonnine domestiche si potranno presentare dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027. Il contributo copre l'80 per cento delle spese ammissibili per acquistare e installare un'infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici — una wallbox o una colonnina — al servizio dell'abitazione o delle sue pertinenze, come il garage e il box auto.

Il bonus è pensato per famiglie e condomìni, non per le imprese: è un'agevolazione gestita da Invitalia e promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. In questo approfondimento trovi importi, requisiti e date per presentare la richiesta, con i controlli tecnici da fare prima di affidare l'installazione. Se stai programmando altri lavori per la casa, puoi leggere anche come funziona l'ecobonus per infissi e pompe di calore.

Cos'è il bonus colonnine domestiche e quanto vale

Il bonus colonnine domestiche è un contributo a fondo perduto: riconosce l'80 per cento delle spese ammissibili, entro un tetto che cambia in base a chi presenta la domanda. Per una persona fisica il contributo massimo è di 1.500 euro; per un condominio che installa l'infrastruttura sulle parti comuni si arriva fino a 8.000 euro. Rientrano tra le spese l'acquisto dell'apparecchio e la posa in opera, comprese le opere necessarie per portare l'alimentazione elettrica fino al punto di ricarica.

Lo sportello concede il contributo nel limite delle risorse finanziarie disponibili: per questo conviene arrivare preparati, con documenti e credenziali già pronti. Tra gli incentivi attivi in questo periodo per chi sistema la casa c'è anche il bonus condizionatori.

Chi può richiederlo e per quali installazioni

Possono presentare la domanda le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni, per gli interventi sulle parti comuni dell'edificio. Restano fuori dal bonus colonnine domestiche le imprese e i titolari di partita IVA: lo sportello è riservato agli utenti domestici e ai condomìni. L'infrastruttura deve essere destinata alla ricarica privata dei veicoli elettrici e va acquistata e posata in un immobile o in una pertinenza di cui si dispone, come la casa, il garage o il box auto.

Nei condomìni la richiesta riguarda le installazioni sulle parti comuni e il contributo può coprire sia l'apparecchio sia le opere elettriche necessarie al collegamento. Il singolo residente, invece, può presentare domanda come persona fisica per un'infrastruttura a servizio della propria abitazione o pertinenza.

Quando si presenta la domanda: date e sportello

Le domande si presentano esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia: si accede con SPID, carta d'identità elettronica (CIE) o carta nazionale dei servizi (CNS), si sceglie "Bonus colonnine domestiche" dalla scrivania personale e si compila la richiesta in ogni sua parte. È richiesto un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) attivo e non sono ammesse modalità di invio diverse da quella indicata: la piattaforma mette a disposizione anche una guida alla compilazione e il servizio "Parla con me" per i chiarimenti.

Per l'ammissibilità contano le date dell'installazione: le spese rientrano nel bonus se l'intervento è stato effettuato dal 26 giugno al 31 dicembre 2026. Al termine, la concessione arriva con un provvedimento che elenca i beneficiari ammessi al contributo.

  • Un'identità digitale attiva tra SPID, CIE o CNS per accedere alla piattaforma di Invitalia.
  • Un indirizzo PEC attivo, richiesto per completare la domanda online.
  • I dati dell'intervento: tipo di infrastruttura, luogo di installazione e date dei lavori.
  • La documentazione di spesa relativa ad acquisto e posa in opera dell'infrastruttura.
  • I recapiti e i dati anagrafici richiesti dalla piattaforma.

Cosa controllare prima di installare la wallbox

Prima di acquistare una wallbox conviene guardare all'impianto, non solo all'apparecchio. La ricarica domestica assorbe potenza per periodi lunghi e richiede protezioni dedicate: fai valutare a un professionista la situazione del quadro elettrico, la potenza disponibile del contatore e la compatibilità con l'infrastruttura scelta, così eviti improvvisazioni e sovraccarichi. Nei box con contatore dedicato le soluzioni possibili sono diverse rispetto al cortile o al posto auto scoperto.

L'installazione va affidata a un'impresa abilitata, che al termine dei lavori deve rilasciare la dichiarazione di conformità dell'impianto. Nella guida dedicata spieghiamo quando serve la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico e cosa deve contenere il documento. Se l'impianto è datato, può essere l'occasione per far verificare anche protezioni e messa a terra: sono controlli che tutelano la ricarica quotidiana e il resto della casa.

Quadro elettrico domestico aperto con interruttori ordinati e una mensola con gli attrezzi Illustrazione editoriale TrovaPro in stile flat-vector: un quadro elettrico domestico aperto con due file di interruttori allineati e, sotto, una mensola con cassetta degli attrezzi, cavo avvolto e una pianta. La scena rappresenta i controlli tecnici da fare sull'impianto prima di installare un'infrastruttura di ricarica domestica. Nessun testo, logo o watermark.

Come presentare la domanda, passo per passo

La richiesta, passo per passo

  1. Verifica di rientrare nei requisitiServe una persona fisica residente in Italia o un condominio, con un'infrastruttura di ricarica installata dal 26 giugno al 31 dicembre 2026 in un'abitazione o in una sua pertinenza.
  2. Prepara l'identità digitaleServono SPID, CIE o CNS e un indirizzo PEC attivo: senza queste credenziali non è possibile completare la domanda sulla piattaforma di Invitalia.
  3. Raccogli la documentazioneMetti insieme i documenti di acquisto e posa in opera e i dati dell'intervento: tenerli ordinati velocizza la compilazione e le eventuali integrazioni.
  4. Presenta la domanda dalla scrivania personaleDalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 accedi alla scrivania personale, seleziona "Bonus colonnine domestiche" e compila il modulo in ogni sua parte.
  5. Conserva documenti e ricevuteSalva la ricevuta di presentazione e conserva la documentazione dell'intervento: sarà utile per seguire l'iter della pratica fino alla concessione.
  • L'installazione è stata effettuata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026.
  • Il richiedente è una persona fisica residente o un condominio, non un'impresa.
  • SPID, CIE o CNS sono attivi e c'è una casella PEC funzionante.
  • La dichiarazione di conformità dell'installatore è disponibile.
  • I documenti di spesa dell'intervento sono ordinati e leggibili.

Se ti serve un installatore per progettare e posare l'infrastruttura, vale la pena confrontare più proposte scritte prima di decidere: nella guida pratica spieghiamo come trovare professionisti per i lavori di casa e quali controlli fare sui preventivi. Chiedi che il preventivo distingua il costo dell'apparecchio, la posa in opera e le opere elettriche: è la stessa struttura di spesa che poi ritrovi nei documenti della domanda. Prima di firmare, verifica che siano indicati i dati completi dell'impresa esecutrice e una descrizione dettagliata delle opere previste. Per tenere insieme preventivi, documenti e ricevute dell'installazione puoi usare un organizer dedicato: organizer per preventivi e documenti di casaLink affiliato (Link affiliato). Così hai tutto a portata di mano quando compili la domanda e se la piattaforma richiede integrazioni.

Verifica editoriale

Fonti verificate

  1. Decreto direttoriale 11 settembre 2026 - Bonus colonnine domestiche: termini di apertura Ministero delle Imprese e del Made in Italy

    Il Ministero ha pubblicato sul sito il 15 settembre 2026 il decreto che definisce, per l'annualità 2026, i termini di apertura e chiusura dello sportello per i contributi all'acquisto e all'installazione di infrastrutture di ricarica domestiche.

  2. Bonus colonnine domestiche: cos'è, agevolazioni e presentazione della domanda Invitalia - Agenzia nazionale per lo sviluppo

    L'incentivo, gestito da Invitalia e promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, riconosce l'80% delle spese ammissibili fino a 1.500 euro per le persone fisiche e 8.000 euro per i condomìni; le domande si presentano dalle 12:00 del 22 settembre 2026 alle 12:00 del 31 gennaio 2027.

  3. Mobilità elettrica: la ricarica dei veicoli elettrici per i clienti domestici ARERA - Autorità di regolazione per energia reti e ambiente

    ARERA pubblica per i clienti domestici le informazioni sulla ricarica dei veicoli elettrici e ricorda che la riforma delle tariffe di rete ha gradualmente rimosso le barriere allo sviluppo della ricarica privata.

  4. D.M. 37/2008, art. 7: dichiarazione di conformità degli impianti Normattiva - Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

    Al termine dei lavori l'impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto della regola dell'arte e delle norme di settore.

Domande frequenti

Risposte rapide alle domande più comuni.

Chi può richiedere il bonus colonnine domestiche 2026?

Le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni, per le installazioni sulle parti comuni degli edifici. Restano esclusi imprese e titolari di partita IVA: lo sportello è riservato agli utenti domestici e ai condomìni.

Quando si presentano le domande e fino a quando?

Dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027, esclusivamente tramite la piattaforma di Invitalia. Contano le installazioni effettuate dal 26 giugno al 31 dicembre 2026.

Quanto copre il contributo per una wallbox?

L'80 per cento delle spese ammissibili: fino a 1.500 euro se la richiesta arriva da una persona fisica e fino a 8.000 euro se arriva da un condominio per le parti comuni, comprese le opere di posa in opera.

Cosa serve per accedere allo sportello?

Un'identità digitale tra SPID, carta d'identità elettronica (CIE) o carta nazionale dei servizi (CNS), un indirizzo PEC attivo e la documentazione dell'intervento; si accede alla scrivania personale della piattaforma Invitalia.

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