Professionisti e preventivi
Classi energetiche: quasi metà delle case certificate è in F o G, cosa fare per migliorare
Il 21/09/2026 sono stati diffusi i nuovi dati sul patrimonio edilizio: il 46% degli APE emessi nel 2025 riguarda case in classe F o G e solo l'11% raggiunge le classi migliori. Ecco cosa significano le classi energetiche e come migliorare l'abitazione tra diagnosi, interventi e incentivi.
Scritto da Redazione TrovaPro · Pubblicato il · 8 min di lettura
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Quasi la metà delle case certificate è in classe F o G. È quanto emerge dall'elaborazione dei dati SIAPE diffusa il 21/09/2026: su oltre 1,3 milioni di attestati di prestazione energetica (APE) emessi nel 2025, il 46% riguarda immobili nelle due classi peggiori e appena l'11% raggiunge le classi migliori, dalla A1 alla A4. Un dato che racconta quanto patrimonio edilizio resti da riqualificare e che interessa chiunque possieda, compri o affitti casa: dalla bolletta al comfort quotidiano, dalla manutenzione al valore dell'immobile, la classe energetica è diventata una informazione centrale. Qui trovi che cosa dicono i numeri, come funzionano le classi energetiche di una casa e quali passi conviene fare per migliorarla con l'aiuto di professionisti, orientandosi tra diagnosi, interventi e incentivi.
Cosa dicono i nuovi dati sul patrimonio edilizio
L'elaborazione diffusa il 21/09/2026 su base SIAPE, il sistema informativo sugli attestati di prestazione energetica, indica che il 46% degli APE emessi nel 2025 riguarda immobili in classe F o G, la fascia più bassa della scala. Solo l'11% del campione ricade nelle classi migliori. La fotografia conferma una tendenza già rilevata dal Rapporto annuale ENEA-CTI sulla certificazione energetica: nel 2024 la quota di immobili residenziali nelle classi peggiori era scesa al 45,3%, con le classi più efficienti (A4-B) stabili intorno al 20%. Il miglioramento c'è, ma è lento: oltre un milione di attestati continua a descrivere abitazioni energivore e senza interventi diffusi di riqualificazione il divario tra il patrimonio esistente e gli obiettivi di efficienza resta ampio e riguarda soprattutto gli edifici costruiti decenni fa.
- Involucro edilizio: isolamento di pareti, coperture e solai, qualità e tenuta di finestre e portoni.
- Impianti: generazione del calore (caldaia o pompa di calore), distribuzione, emissione (termosifoni, radiante), acqua calda sanitaria e ventilazione.
- Fonti rinnovabili e regolazione: solare termico o fotovoltaico, sistemi di controllo e programmazione dei consumi.
- Comportamento d'uso: temperature impostate, orari di funzionamento e manutenzione degli impianti.
Cosa determina la classe energetica di una casa
La classe non dipende da un singolo elemento, ma dalla combinazione di più fattori: la qualità dell'involucro (pareti, coperture, solai, finestre), il rendimento degli impianti di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda, la ventilazione, gli apporti rinnovabili e le caratteristiche complessive dell'edificio. È il motivo per cui due immobili simili per metratura possono avere classi molto diverse. L'Attestato di Prestazione Energetica (APE) è il documento che sintetizza questo quadro: la certificazione energetica degli edifici è disciplinata dalle regole nazionali sui requisiti minimi di prestazione energetica in vigore dal 2015 e l'APE è richiesto, tra l'altro, nelle compravendite e nelle locazioni. Per migliorare la classe serve quindi una lettura tecnica dei punti deboli, non un elenco di interventi copiati da una guida generica.
Come migliorare la classe energetica: da dove partire
Il primo passo non è scegliere l'intervento, ma capire dove la casa disperde energia. Un APE aggiornato e una diagnosi energetica indicano i punti critici: ponti termici, infissi datati, impianto sovradimensionato o mal regolato. Solo su questa base ha senso confrontare le soluzioni: isolamento di pareti e coperture, sostituzione degli infissi, pompe di calore e sistemi ibridi, solare termico e fotovoltaico, valvole termostatiche e regolazione. Lo stesso ordine vale per gli incentivi: le detrazioni per ristrutturazione e riqualificazione energetica previste per il 2026, con aliquote che cambiano dal 2027, vanno verificate sul caso concreto prima di firmare contratti o preventivi. Nella guida alle detrazioni per la ristrutturazione trovi requisiti, tetti di spesa e documenti da conservare, mentre per le pompe di calore conviene valutare anche il Conto Termico.
- Ritrova l'APE esistente, o richiedine uno aggiornato, e recupera le bollette degli ultimi 12 mesi.
- Annota gli interventi già realizzati su infissi, isolamento, caldaia o climatizzazione.
- Definisci priorità e budget: comfort, bolletta, valore dell'immobile o lavori futuri.
- Chiedi sempre 2-3 preventivi scritti con voci di costo, tempi e responsabilità.
Prima di decidere gli interventi puoi raccogliere un dato semplice e concreto: quanto consuma l'abitazione. Uno strumento come un misuratore dei consumi elettriciLink affiliato permette di leggere assorbimenti e andamento dei consumi degli elettrodomestici principali, individuando i punti più energivori su cui conviene concentrare l'attenzione. Non sostituisce diagnosi e APE firmati da un tecnico, ma aiuta a impostare la discussione sui dati e a verificare i miglioramenti nel tempo: dopo la sostituzione di un apparecchio o una diversa gestione degli orari, i consumi registrati mostrano subito se qualcosa sta cambiando. Con qualche settimana di letture arrivi al colloquio con il professionista con domande precise, con un'idea realistica di dove si perde energia e di quali abitudini pesano di più sulla bolletta.
Quando chiamare un professionista e cosa chiedere nei preventivi
L'APE è firmato da un certificatore abilitato; la diagnosi energetica e il progetto degli interventi richiedono competenze specifiche, spesso un termotecnico per gli impianti e un progettista per l'involucro. Nel colloquio iniziale chiedi come si arriva al dato di partenza, quali dispersioni sono state individuate e con quali verifiche, quali alternative esistono a parità di risultato, quali tempi e pratiche servono per gli incentivi. Un preventivo serio distingue voci di costo, materiali e prestazioni attese, e indica chi esegue le verifiche e chi firma le dichiarazioni. Se stai valutando anche le detrazioni per infissi e pompe di calore, puoi partire dalla nostra scheda sull'ecobonus al 65% per capire il quadro delle aliquote e delle ipotesi allo studio, e confrontarlo con quanto prevedono oggi i bonus per la casa.
Verifica editoriale
Fonti verificate
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Edilizia: certificazione energetica 2024, cresce la qualità degli edifici in Italia (Rapporto annuale ENEA-CTI)
ENEA - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile
Nel 2024 la quota di edifici residenziali nelle classi F-G è scesa al 45,3% e le classi A4-B si attestano intorno al 20%; il Rapporto si basa su oltre 1,2 milioni di APE emessi nel 2024 e registrati nel SIAPE.
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Rapporto Annuale sulla Certificazione Energetica degli Edifici 2025
ENEA e CTI (Comitato Termotecnico Italiano)
La sesta edizione del Rapporto ENEA-CTI analizza il sistema di certificazione energetica e gli APE emessi nel 2024 conservati nel SIAPE, il sistema informativo nazionale di riferimento per il monitoraggio del patrimonio edilizio.
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Edifici - Efficienza energetica negli edifici
Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
Il Ministero: dal 2015 sono in vigore le regole sui requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici e per la redazione dell'APE; la certificazione energetica è promossa con strumenti regolatori e agevolativi.
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Detrazione per riqualificazione energetica - che cos'è
Agenzia delle Entrate
Le detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici: requisiti, interventi ammessi e aliquote per le spese sostenute, con le riduzioni previste per gli anni successivi.
Domande frequenti
Risposte rapide alle domande più comuni.
Cosa si intende per classi energetiche e chi le assegna?
Le classi energetiche sono i livelli con cui si sintetizza la prestazione di un edificio, dalla A4 alla G. Ad assegnare la classe è l'APE, l'attestato di prestazione energetica: il documento, redatto da un certificatore abilitato, riporta gli indici di consumo dell'immobile e le raccomandazioni per migliorarne l'efficienza.
Perché quasi metà delle case è ancora in classe F o G?
Gran parte del patrimonio edilizio è stata costruita prima delle regole sull'efficienza energetica: involucri poco isolati e impianti datati mantengono i consumi alti. I dati diffusi il 21/09/2026 mostrano un miglioramento lento: senza interventi diffusi di riqualificazione la transizione resta incompleta.
Gli incentivi per migliorare la classe energetica sono ancora disponibili nel 2026?
Le detrazioni per ristrutturazione e riqualificazione energetica sono previste anche per le spese sostenute nel 2026, con aliquote che cambiano negli anni successivi. Verifica requisiti, limiti e documenti sul caso concreto con un consulente e conserva tutta la documentazione dei lavori.
Da cosa conviene partire prima di chiamare un professionista?
Dal raccogliere le informazioni di base: APE esistente, bollette e consumi dell'ultimo anno, elenco degli interventi già realizzati e obiettivi. Con questi elementi il tecnico può impostare una diagnosi utile e tu puoi confrontare i preventivi su basi omogenee.
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