Professionisti e preventivi
Compensazioni Superbonus: i crediti si spalmano su dieci anni
Il testo della legge di bilancio 2027 ripartisce in dieci rate annuali le quote delle compensazioni Superbonus da cessione o sconto riferite alle spese 2023, riducendo la compensazione disponibile nel 2027. Il credito non si perde, ma cambiano calendario, capienza e documenti da controllare.
Scritto da Redazione TrovaPro · Pubblicato il · 8 min di lettura
Il testo della legge di bilancio 2027 inviato alle Camere contiene una nuova stretta sulle compensazioni Superbonus: le quote derivanti da cessione o sconto in fattura relative alle spese sostenute nel 2023 vengono ripartite in dieci rate annuali di pari importo. La misura è stata resa nota tra il 31 ottobre e il 1° novembre 2026 dalle anticipazioni di ANSA e di Il Messaggero, che hanno esaminato il testo trasmesso alla Camera dopo l'autorizzazione alla presentazione firmata il 30 ottobre, come ricostruito da ANSA. Aggiornamento del 02/11/2026: la norma non azzera il credito, ma cambia il calendario con cui entra in compensazione e quindi la liquidità disponibile nel 2027 per famiglie, condomini e imprese che hanno chiuso i cantieri nel 2023. Per capire l'effetto pratico bisogna partire da come funzionano oggi le rate dei crediti edilizi e dal fatto che la quota annuale non utilizzata non si recupera negli anni successivi.
Prossimi passi
Preferisci affidarti a un professionista?
Descrivi ciò che hai già osservato e ricevi risposte da professionisti pertinenti nella tua zona.
Cosa cambia nelle compensazioni
I crediti d'imposta del Superbonus si usano esclusivamente in compensazione tramite modello F24: non sono rimborsabili e la quota di ciascun anno deve essere spesa entro il 31 dicembre dell'anno di riferimento. Fino a oggi le rate residue delle spese 2023, nate da cessione o sconto in fattura, seguivano la ripartizione originaria in quattro quote annuali. Il testo della manovra cambia questo passaggio: la quota utilizzabile nel 2027 viene a sua volta divisa in dieci rate annuali di pari importo, con l'esclusione dei crediti per i quali i contribuenti hanno già scelto la fruizione in dieci anni. Secondo la relazione tecnica citata da ANSA, le compensazioni interessate valgono circa 20,5 miliardi di euro: nel 2027 resterebbero disponibili circa 2 miliardi, mentre i restanti 18,4 miliardi si distribuirebbero dal 2028 al 2036. Sono cifre di finanza pubblica, ma spiegano perché l'effetto si sentirà soprattutto sulla capienza immediata di chi conta su quel credito per pagare fornitori, contributi o imposte.
- Le quote dei crediti Superbonus da cessione o sconto riferite alle spese 2023 vengono ripartite in dieci rate annuali di pari importo per l'utilizzo in compensazione nel 2027.
- Restano fuori i crediti per i quali il contribuente ha già esercitato l'opzione di fruizione in dieci anni.
- Il testo introduce la nullità automatica della cessione di crediti fiscali a soggetti con partita IVA chiusa d'ufficio, secondo la ricostruzione de Il Messaggero.
- La soglia delle cartelle esattoriali scadute oltre la quale è vietato compensare crediti d'imposta scende da 50.000 a 30.000 euro.
Cosa cambia per te (cliente)
Per chi ha ristrutturato casa nel 2023 e ha scelto lo sconto in fattura o la cessione del credito, la prima conseguenza è di calendario: la quota che sarebbe stata compensabile nel 2027 si riduce, mentre il credito residuo si allunga fino al 2036. Non è un rimborso e non è un bonus nuovo. Chi ha crediti in cassetto deve controllare nella piattaforma dell'Agenzia delle Entrate le rate ancora disponibili, l'anno di riferimento e l'importo, poi verificare con il proprio consulente quali F24 possono essere coperti senza superare la quota annuale. Serve anche distinguere la propria posizione da quella di chi ha acquistato crediti da terzi: in quel caso contano il contratto di cessione, la tracciabilità dei pagamenti e la posizione fiscale del cedente. Chi sta programmando nuovi lavori può intanto leggere cosa prevede la proroga delle detrazioni edilizie per il 2027, che resta un capitolo separato dalle compensazioni.
Cosa cambia per i professionisti
Sul lato imprese, la stretta incide sulla pianificazione di cassa delle aziende che hanno scontato fatture nel 2023 e ora si trovano con crediti da compensare in tempi più lunghi. La nullità automatica delle cessioni verso soggetti con partita IVA chiusa d'ufficio aggiunge un controllo da fare prima di accettare un passaggio di credito: non basta la firma, serve verificare l'esistenza e la regolarità del cedente. Anche la soglia più bassa sulle cartelle scadute cambia i margini di manovra per chi usa la compensazione in modo strutturale. Le imprese edili che lavorano con i bonus devono poi ricordare che le detrazioni per gli interventi di efficientamento seguono regole proprie: la guida alle detrazioni per infissi e pompe di calore resta il riferimento per capire quali spese rientrano e quali documenti servono.
Come adeguarsi senza errori
La parte operativa è noiosa ma decisiva. Primo passo: scaricare dalla piattaforma cessione crediti l'elenco delle rate con anno, importo e codice tributo, così da sapere cosa è ancora disponibile. Secondo passo: mettere in fila le scadenze dei modelli F24 e gli importi che si pensa di compensare, senza contare su quote che nel 2027 non ci saranno. Terzo passo: archiviare fatture, comunicazioni di cessione, ricevute di accettazione e quietanze in un unico posto, diviso per anno e per pratica, così da poter ricostruire ogni passaggio in caso di controllo o di contestazione. Un organizer per documenti dell'interventoLink affiliato aiuta a tenere insieme le carte di più cantieri senza perdere le scadenze. Quarto passo: per i lavori futuri, scegliere professionisti abilitati e verificare i requisiti prima di firmare: la guida su quali lavori in casa non conviene fare da soli spiega dove il fai-da-te diventa un rischio.
Verifica editoriale
Fonti verificate
-
Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 195 del 28 ottobre 2026
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato il disegno di legge di bilancio 2027 e, tra le misure per la casa, conferma per il 2027 le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie.
-
Piattaforma cessione crediti: scheda informativa
Agenzia delle Entrate
La scheda spiega che i soggetti cessionari dei crediti d'imposta e delle detrazioni per interventi edilizi accedono all'area autenticata del sito per visualizzare i crediti ricevuti, accettarli o rifiutarli e svolgere le altre operazioni consentite.
Domande frequenti
Risposte rapide alle domande più comuni.
Cosa cambia nel 2027 per i crediti Superbonus delle spese 2023?
Il testo della legge di bilancio 2027 ripartisce in dieci rate annuali di pari importo le quote dei crediti da cessione o sconto riferite alle spese 2023. La quota compensabile nel 2027 si riduce, mentre il credito residuo viene distribuito fino al 2036: non si perde il credito, ma cambia il calendario di utilizzo.
Chi resta escluso dalla ripartizione in dieci rate?
Restano fuori i crediti per i quali il contribuente ha già scelto la fruizione in dieci anni. Per queste posizioni non cambia nulla rispetto al piano già esercitato, mentre per le altre la nuova ripartizione si applica alle rate residue che sarebbero state utilizzabili nel 2027.
Il credito non utilizzato nel 2027 viene perso?
La regola generale dei crediti edilizi prevede che la quota annuale non utilizzata non possa essere recuperata negli anni successivi. Con la nuova ripartizione la quota del 2027 diventa più piccola e il resto viene distribuito in rate annuali successive, così il credito non si azzera, ma va seguita ogni scadenza.
Chi ha comprato crediti da un'impresa deve fare qualcosa?
Deve controllare nella piattaforma cessione crediti le rate ricevute e verificare la posizione del cedente. La nullità automatica delle cessioni verso soggetti con partita IVA chiusa d'ufficio rende più importante conservare contratto, ricevute e comunicazioni all'Agenzia delle Entrate.
Prossimi passi
Trova un professionista per i lavori di casa
Descrivi l'intervento, lo stato dei documenti e le scadenze dei crediti: ricevi risposte pertinenti da professionisti abilitati della tua zona.