Tecnico che controlla una caldaia a gasolio in un locale tecnico domestico
Illustrazione editoriale TrovaPro con un tecnico del riscaldamento in divisa blu che ispeziona una caldaia a gasolio in un locale tecnico ordinato, con la proprietaria a distanza di sicurezza.

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Il decreto firmato il 27 ottobre 2026 dal Ministero dell'economia e delle finanze riduce l'accisa sul gasolio usato come carburante, ma non tocca il gasolio da riscaldamento. Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 250 del 27 ottobre 2026, fissa l'aliquota in 632,90 euro per mille litri per il periodo che va dal 28 ottobre al 7 novembre 2026 e nasce dalla compensazione delle maggiori entrate Iva derivate dall'aumento del prezzo internazionale del petrolio greggio. Per chi ha una caldaia a gasolio la conseguenza pratica è immediata: il prezzo del combustibile da riscaldamento non cambia per effetto di questo decreto, perché la riduzione riguarda il prodotto usato come carburante. Chi invece usa l'auto o il furgone per lavoro trova un piccolo sconto per undici giorni. Chi sta preparando la stagione invernale deve quindi guardare ad altro: la manutenzione dell'impianto, il controllo della combustione e la verifica della canna fumaria pesano sui consumi e sulla sicurezza più di qualsiasi riduzione temporanea.


Cosa prevede il decreto del 27 ottobre 2026

Il meccanismo è previsto dall'articolo 1, commi 290 e 291, della legge 24 dicembre 2007, n. 244: quando il prezzo internazionale del petrolio greggio, espresso in euro, aumenta, il Ministero dell'economia e delle finanze può ridurre in via temporanea le aliquote di accisa sui prodotti energetici usati come carburanti o come combustibili per riscaldamento, per compensare le maggiori entrate Iva. Il decreto del 27 ottobre 2026 applica questa facoltà al solo gasolio da autotrazione e indica espressamente la destinazione: gli oli da gas o gasolio usato come carburante. La riduzione vale undici giorni, dal 28 ottobre al 7 novembre 2026, e la copertura arriva da una quota parte delle maggiori entrate Iva del periodo 1 settembre-30 settembre 2026. È un intervento mirato e di breve durata, non una revisione strutturale del prezzo dei carburanti: per questo va letto accanto alle regole stabili, come il meccanismo delle accise mobili entrato in funzione in autunno.


Chi rientra nella riduzione e chi resta fuori

  • Gasolio usato come carburante: è il prodotto che beneficia della riduzione temporanea dal 28 ottobre al 7 novembre 2026.
  • Gasolio da riscaldamento: è il combustibile delle caldaie civili, con una propria aliquota di accisa, e resta fuori dal provvedimento.
  • Benzina e altri prodotti energetici: non sono interessati da questo decreto, che interviene su una sola voce.
Tecnico che ispeziona la canna fumaria e la presa d'aria della caldaia a gasolio Illustrazione editoriale TrovaPro con un tecnico che controlla il raccordo della canna fumaria e la griglia di ventilazione sopra una caldaia a gasolio, con strumenti di lavoro sul pavimento.

Perché il gasolio da riscaldamento resta fuori

La distinzione non è un dettaglio formale. Il gasolio da riscaldamento è il combustibile che alimenta le caldaie degli edifici e viene consegnato con documenti che riportano la destinazione d'uso; il gasolio da autotrazione è il prodotto venduto alle pompe. Sono due voci del sistema delle accise con aliquote e controlli diversi, e il decreto del 27 ottobre 2026 parla solo della seconda. Chi ha una caldaia a gasolio, quindi, deve ragionare sul prezzo della fornitura, sulle quantità minime di consegna e sull'efficienza dell'impianto, non sul taglio annunciato per i carburanti. Una delle azioni prudenti più semplici è completare la dotazione di sicurezza della casa con un rilevatore di monossido di carbonioLink affiliato, utile proprio quando la combustione non è regolare. Per capire quali parole usare quando si chiede un preventivo, la guida al glossario di caldaia e riscaldamento chiarisce i termini tecnici che il tecnico userà in casa.


Cosa controllare prima di accendere la caldaia

Prima di accendere la caldaia per la stagione invernale conviene procedere con ordine. Primo: recuperare il libretto di impianto e verificare quando è stato eseguito l'ultimo controllo e da quale ditta abilitata. Secondo: far controllare il bruciatore, la regolazione della fiamma e la pulizia delle superfici di scambio, perché una combustione grassa consuma più gasolio e sporca i condotti. Terzo: controllare il raccordo della canna fumaria e la presa d'aria esterna, che devono essere liberi e in ordine. Quarto: verificare che il serbatoio e la linea di alimentazione non presentino perdite o trafilamenti. Infine, leggere il contratto di fornitura: quantità minima, tempi di consegna e condizioni di pagamento cambiano molto il costo al litro, soprattutto sulle forniture piccole. La temperatura degli ambienti va impostata in modo stabile, senza saliscendi: programmare 18-20 gradi e spegnere negli orari di assenza è più efficiente che surriscaldare e poi arieggiare.


  • Libretto di impianto disponibile e aggiornato con l'ultimo controllo.
  • Bruciatore pulito e regolazione della fiamma verificata da un tecnico abilitato.
  • Canna fumaria e presa d'aria esterna libere e senza ostruzioni.
  • Serbatoio e linea di alimentazione senza perdite o trafilamenti.
  • Quantità minima di consegna e condizioni di fornitura lette nel contratto.

Quando chiamare un tecnico abilitato

Il fai-da-te su una caldaia a gasolio si ferma presto: bruciatore, ugelli, tiraggio e tenuta dei condotti richiedono strumenti e competenze che non si improvvisano. Chiama un tecnico abilitato se la caldaia non è stata controllata da più di un anno, se il bruciatore si blocca o parte a fatica, se la fiamma è irregolare o di colore anomalo, se compaiono fuliggine, fumo o odori persistenti nel locale, se il libretto di impianto è incompleto o se il serbatoio mostra perdite. Chiama subito, e spegni l'impianto, se in casa qualcuno accusa mal di testa, nausea o capogiri che migliorano uscendo dall'abitazione: sono segnali compatibili con un'intossicazione da monossido di carbonio e richiedono l'intervento dei soccorsi. Un controllo eseguito bene prima dell'inverno costa meno di un guasto a gennaio e mette al riparo da consumi inutili.


Verifica editoriale

Fonti verificate

  1. Gazzetta Ufficiale - Decreto 27 ottobre 2026, rideterminazione temporanea dell'aliquota d'accisa Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

    Il decreto del 27 ottobre 2026 ridetermina in 632,90 euro per mille litri l'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante per il periodo dal 28 ottobre al 7 novembre 2026.

  2. Agenzia delle dogane e dei monopoli - Aliquote accisa nazionali Agenzia delle dogane e dei monopoli

    L'Agenzia pubblica le aliquote di accisa nazionali applicate ai prodotti energetici, aggiornate periodicamente e distinte per tipo di prodotto.

Domande frequenti

Risposte rapide alle domande più comuni.

Lo sconto sulle accise del 27 ottobre 2026 vale anche per il gasolio da riscaldamento?

No. Il decreto ridetermina l'accisa sul gasolio usato come carburante, quindi sul prodotto venduto alle pompe. Il gasolio da riscaldamento è una voce distinta, con una propria aliquota, e non è compreso nel provvedimento: il prezzo del combustibile per la caldaia non cambia per effetto di questo decreto.

Quanto dura la riduzione dell'accisa sul gasolio?

La riduzione vale per il periodo dal 28 ottobre al 7 novembre 2026, quindi per undici giorni. L'aliquota indicata dal decreto è di 632,90 euro per mille litri e la copertura arriva da una quota parte delle maggiori entrate Iva del mese di settembre 2026.

Ogni quanto va controllata una caldaia a gasolio?

La manutenzione periodica e il controllo di efficienza energetica vanno eseguiti secondo le indicazioni del libretto di impianto e la periodicità prevista dalla normativa, da un tecnico abilitato. Il controllo comprende bruciatore, tiraggio, canna fumaria e presa d'aria, e gli esiti vanno annotati sul libretto.

Cosa fare se la caldaia a gasolio produce fumo o cattivo odore?

Spegni l'impianto e chiama un tecnico abilitato: fumo, fuliggine e odori persistenti indicano una combustione irregolare o un problema di evacuazione dei fumi. Se in casa qualcuno avverte mal di testa, nausea o capogiri, esci dall'abitazione e contatta i soccorsi.

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